Il questore assicura: più sorveglianza in città

Ed è l’aquilana Roberta Cicchetti la nuova dirigente della Mobile, passaggio del testimone con Di Laura
L’AQUILA. «Conosciamo bene quelle che sono le problematiche del territorio, c’è la volontà di intervenire e lavoreremo per incidere sulle dinamiche che più preoccupano i cittadini». Sono le parole con le quali ieri mattina, nel corso della conferenza stampa, si è presentato ai giornalisti il nuovo capo della Squadra mobile dell'Aquila. Anzi, la nuova dirigente. Perché a guidare l’importante ufficio della questura è stata chiamata una donna. Roberta Cicchetti prende infatti il posto di Danilo Di Laura, trasferito ad altro incarico. Le problematiche di sicurezza su cui il vice questore Roberta Cicchetti dovrà dare il suo contributo sono state riassunte dal questore Enrico De Simone.
«Oggi L’Aquila», ha detto De Simone, «vive una fase particolare, con episodi quotidiani di grande gravità come furti e atti predatori. Si tratta di fenomeni comuni ad altre città», ha ribadito il questore, «ma che in una città non molto grande come L’Aquila assumono grande valenza perché la popolazione non è abituata a convivere con questi reati e quindi sollecita delle risposte immediate».
Roberta Cicchetti, aquilana, si è laureata in giurisprudenza alla Luiss nel 2002, conseguendo nel 2005 l’abilitazione alla professione di avvocato che ha svolto a Roma fino al 2008. Entrata in polizia, nel dicembre 2008 ha frequentato il corso per commissari alla Scuola Superiore di polizia a Roma, conseguendo un master in “Scienze della sicurezza”.
Dopo la questura di Parma, è passata alla Squadra mobile di Bologna. Nel 2016 è stata nominata dirigente della Squadra mobile della questura di Teramo, ruolo che ha ricoperto per sette anni prima di essere assegnata alla questura del capoluogo di regione.
A Teramo ha condotto importanti indagini tra cui quella che ha portato all’arresto di 5 “madame” nigeriane per la tratta di esseri umani con la complicità della mafia nigeriana. Al suo attivo anche l’arresto di 20 persone e il sequestro complessivo di due quintali di stupefacenti, di cui 180 chili di cocaina e 20 di eroina, nonché l’arresto per violenza sessuale aggravata di un professore di musica ai danni di cinque bambine di età compresa tra 9 e 12 anni. (r.p.)
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