Il questore: meno furti nelle case

Ma aumentano quelli nei negozi. Triplicati gli accertamenti contro le infiltrazioni malavitose
L’AQUILA. Meno furti in provincia e, in particolare, nelle abitazioni. Ma all’Aquila crescono quelli nei negozi. In lieve aumento anche le rapine che sono passate nella provincia da 59 a 71 anche se all’Aquila vi è stato un lieve calo: da 15 a 12. I reati nel complesso sono scesi da 9.550 a 7.653 in provincia e da 2892 a 2.488 nel capoluogo di regione. Triplicati gli accertamenti contro le infiltrazioni malavitose. Più agenti sulle strade e più controlli. Il tutto, però, a fronte di un personale di polizia che ha un’età media avanzata per il lavoro che svolge: 48 anni.
Queste e altre informazioni sono state riferite ieri in una conferenza stampa del questore Vittorio Rizzi nel consueto bilancio di fine anno con i relativi dati.
I furti nelle case, che nel capoluogo rappresentano il vero allarme sociale, sono in calo nella provincia visto che sono passati da 4.196 a 3.666; all’Aquila sono scesi da 1317 a 1254. I furti nelle case all’Aquila sono stati 269 contro i 351 dell’anno passato.
Tuttavia, sempre all’Aquila, i furti negli esercizi commerciali sono saliti da 109 a 138 mentre nell’intera provincia sono scesi. Il questore, però, ha tenuto a precisare che oltre all’impegno della polizia serve anche il contributo degli esercenti con il buon funzionamento degli strumenti antintrusione. E, al riguardo, ha citato il fatto che in occasione di una recente e clamorosa«spaccata» al centro commerciale L’Aquilone il sistema di allarme non ha funzionato.
Comunque sono aumentati i controlli delle Volanti sul territorio provinciale visto che sono passati da 5.920 a 6.342 con oltre 5mila posti di blocco.
Rizzi, nel ricordare che in città ci sono appalti per dieci miliardi per la ricostruzione, ha comunicato che gli accertamenti antimafia, di concerto con la prefettura, sono passati da 1.260 a 3.200 con informazioni approfondite che hanno riguardato 410 società sospette a fronte delle 190 dell’anno passato. Proprio a causa di questi cantieri all’Aquila la presenza degli stranieri è aumentata in controtendenza con l’andamento nazionale. Infatti si è passati da 13.255 a 14.022 per il 2014.
Sempre in tema di stranieri le istanze giunte all’ufficio immigrazione per ottenere la protezione internazionale sono state 123 contro le 52 del 2013. Aumentate le espusioni che da 60 sono passate in un anno 85.
Le misure di prevenzione sono aumentate in maniera considerevole segno di una certa attenzione a bloccare certi fenomeni sul nascere. E’ il caso del Daspo, riservato ai tifosi più facinorosi, che pur in assenza di scontri di particolare rilievo, sono passati da 14 a 28.
Le risorse umane impiegate nell’ordine pubblico sono diminuite da 3111 del 2013 alle 2611 dell’anno ancora in corso.
Gli avvisi orali, inoltre, sono aumentati da 41 a 70 mentre i figli di via obbligatori sono in calo. Gli arresti, nel complesso, sono stati 120 mentre lo scorso anno sono risultati essere 142. Le denunce sono stabili: 655 nel 2014 e 653 l’anno precedente.
Rizzi, che ha tenuto la conferenza stampa insieme al capo di gabinetto Nicola Zupo, ha ricordato che i lavori di ristrutturazione della questura sono finiti e che nei prossimi mesi ci sarà una cerimonia ufficiale per cui gli uffici sono tornati a pieno regime.
Questi, dunque, i dati della polizia ma quanto ai furti questi numeri, pur indicativi, dovranno essere incrociati con quelli delle altre forze dell’ordine per avere un quadro più reale.
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