«Il reato di omicidio stradale renderà giustizia alle vittime»
CELANO. «L’ennesima vittima della strada è Marco, 15 anni appena, ucciso qualche giorno fa nella mia terra da un pirata della strada risultato positivo all’alcol test e alle droghe. Siamo affranti»....
CELANO. «L’ennesima vittima della strada è Marco, 15 anni appena, ucciso qualche giorno fa nella mia terra da un pirata della strada risultato positivo all’alcol test e alle droghe. Siamo affranti». A parlare è la senatrice del Pd, Stefania Pezzopane, tra le proponenti del disegno di legge passato in Senato, che introduce il reato di omicidio stradale. «Le cifre e le statistiche fanno tremare i polsi per quanto è lunga la lista delle vittime della strada. Si parla di circa 3mila morti l’anno, 18mila incidenti con lesioni a persone, quasi 260mila feriti», continua, «le chiamano vittime della strada, ma in realtà sono le vittime di chi, in macchina o in moto, corre troppo, di chi si mette alla guida ubriaco o sotto l'effetto di droghe, di chi si distrae per rispondere al cellulare, di chi scappa dopo aver investito una persona, senza prestare il minimo aiuto. Spesso i pirati se la cavano con il minimo delle pene, come rischia di accadere per il pirata di Celano».
«Il testo rende giustizia alle tanti morti», conclude la Pezzopane, «e sposa le ragioni di tante associazioni che in Italia si battono contro questa piaga e che da tempo chiedono che venga istituito il reato di omicidio stradale».
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