Il refrigeratore portatile inventato da due ragazzi

17 Maggio 2016

L’idea di Geizeer è stata partorita da due amici di Tagliacozzo e Civitella Roveto «Con un centesimo di spesa si raffredda l’ambiente senza effetti sulla salute»

TAGLIACOZZO. Non è sempre possibile e salutare utilizzare climatizzatori, gli elevati consumi energetici,infatti, li rendono un accessorio di nicchia e l’uso smodato può causare malesseri, quali mal di testa, torcicollo, mal di schiena e affezioni delle vie respiratorie. I ventilatori, allo stesso modo, muovendo l’aria, danno la sensazione di refrigerio, ma contemporaneamente stimolano la sudorazione e fanno aumentare il rischio di disidratazione.

Lavorare, studiare, dormire, guardare la tv o consumare un pasto possono risultare azioni difficili da eseguire durante le giornate afose; da qui l’idea di Geizeer, un eco friendly ice cooling con refrigerante riutilizzabile, che consuma meno di un centesimo al giorno.

Il progetto, nato dalla fervida immaginazione di due giovani makersDamiano Iannini di Tagliacozzo e Ferdinando Petrella di Civitella Roveto – è sbarcato proprio in questi giorni sul sito kickstarter per il lancio di una campagna di crowdfunding (raccolta fondi), che lo porterà a essere prodotto su larga scala. Due scocche in legno, cornici di rifinitura in metallo, una batteria ricaricabile, una Pcbs con micro usb, una ventola Dc brushless e un Ice pack compongono questo progetto dal funzionamento tanto semplice, quanto geniale.

Di fatto è sufficiente inserire l’ice-pack, precedentemente congelato nel freezer, nella metà inferiore del cubo; a questo punto bisogna sovrapporre le due metà, facendo coincidere i due segni di accensione; così facendo i contatti si toccheranno e il circuito elettrico si chiuderà, azionando la ventola.

Per spegnerlo basterà sollevare e ruotare nuovamente il coperchio. Non ci sono tasti di accensione, la ventola aspira aria calda dalla griglia superiore e la incamera all’interno del cubo.

L’ice pack, inoltre, prevede un apposito spazio dove inserire delle essenze che andranno a profumare l’ambiente. «Abbiamo creato questo team», spiegano gli ideatori, «per sviluppare una serie di progetti da realizzare. Geizeer è solo uno dei primi di una lunga serie di lavori che vogliamo realizzare insieme. Abbiamo scelto il crowdfunding per testare quanto il nostro prodotto riesca ad attirare l’attenzione degli utenti. Ciò che ci interessa principalmente è veder realizzate le nostre idee e poterne inventare delle altre; per questo il crowdfunding ci è sembrata la strada migliore. Lo sviluppo e la lavorazione di Geizeer è stata lunga e accurata. Tutto è partito da un disegno elaborato al pc e poi portato alla terza dimensione attraverso numerosi test di stampa 3D». Il resto è la campagna on line che ieri contava 12.465 euro raccolti.

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