Il reparto non ha garze I malati le portano da casa
Una settimana di disservizi per i dializzati in cura all’ospedale di Avezzano Di Giuseppe (Tdm): scorte finite, ma ci è stato detto che tutto sarà risolto a breve
AVEZZANO. «Ci dispiace ma non possiamo tamponarle il braccio perché mancano le garze sterilizzate». Capita anche questo all’ospedale di Avezzano, dove la situazione e al limite della realtà. Purtroppo, però, è tutto vero e nal reparto di Dialisi non ci sono più fasce per tamponare il braccio e non si trovano più le garze.
Il rischio per i pazienti è alto, visto che si tratta di materiale importante per questo tipo di terapia.
I problemi sono cominciati sabato scorso e dopo una settimana non si è trovata una soluzione. Con ripercussioni i pazienti. Ogni settimana sono una settantina le persone che si sottopongono a dialisi. «Sono stato costretto a portarmi la medicazione da casa», racconta W.D., uno dei pazienti, «si corre il rischio di prendere un’infezione, non si scherza su queste cose. Ci siamo informati e ci hanno detto che il problema non dipende dalla direzione sanitaria, ma dalla Asl provinciale. Certo è che la questione è in fase di stallo».
Gli utenti che hanno appreso dell’assenza delle garze nei giorni scorsi sono rimasti senza parole. «Un reparto senza garze, soprattutto questo, è come un tabaccaio senza sigarette, o una macelleria senza carne, è assurdo». E pensare che per rendere più accogliente il reparto, nelle scorse settimane l’amministrazione comunale ha dato in dono ai pazienti di nefrologia e dialisi un televisore da 32 pollici, dopo aver raccolto i fondi necessari per acquistarlo in modo da concedere un po’ di svago e serenità ai degenti che ogni giorno vengono affidati alle cure degli operatori sanitari diretti dal dottor Carlo Nusca.
Si tratta, inoltre, di uno dei reparti più attivi per quello che riguarda servizi essenziali per i cittadini. Oltre alla mole di pazienti della Marsica, insieme al reparto dell’ospedale di Tagliacozzo, quello di Avezzano nei mesi estivi svolge anche una funzione di assistenza per i turisti. A volte è stato necessario attivare anche la dialisi a mezzanotte, permettendo alla Asl di incassare proventi derivanti dai rimborsi versati dalle Asl del Lazio nelle casse della azienda sanitaria Avezzano Sulmona L’Aquila. Tutto frutto dello spirito di sacrificio dello staff medico e infermieristico. Però i soldi per le garze non ci sono lo stesso, a quanto pare.
Molte proteste sono arrivate anche alle associazioni che si occupano di sanità e che danno sostegno ai pazienti. In particolare al Tribunale per la difesa del malato di Avezzano. «Abbiamo ricevuto la segnalazione da parte di alcuni utenti», ha affermato Stefano Di Giuseppe, responsabile dell’associazione, «immediatamente ci siamo mossi contattando direttamente il reparto. Ci è stato spiegato che il problema si è verificato perché il personale sanitario, resosi conto che il materiale stava terminando, ha avviato l’ordine ma la merce non è stata consegnata dal distributore, cioè prima che terminasse la scorta, e di conseguenza il reparto ne è rimasto sprovvisto. Si tratta di un caso isolato, fortunatamente, frutto della mancata consegna delle garze. Ci hanno assicurato dall’unità operativa che già nei prossimi giorni la situazione verrà risolta. Quindi ci sentiamo di poter rassicurare i pazienti».
Pietro Guida
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