Il ribaltone non c’è Gli avvocati vogliono Tedeschi

15 Febbraio 2015

Resta alla presidenza per il settimo mandato consecutivo Lo sconfitto Tirabassi: deluso da alcuni miei colleghi

SULMONA. Una vittoria limpida. Una vittoria che conferma Gabriele Tedeschi alla guida del consiglio dell’Ordine forense di Sulmona per il settimo mandato consecutivo. Le urne hanno detto che non c’è stata storia, emettendo una sentenza senza formula dubitativa. Gabriele Tedeschi è stato il più votato, ottenendo 130 preferenze, compresi i voti di lista. Subito dopo di lui, con un voto e due voti in meno, sono arrivati gli avvocati Alessandro Margiotta e Christian Rucci, quest’ultimo votato in blocco da tutti i colleghi dell’Alto Sangro.

Un successo completo anche per tutti gli altri condidati inseriti nella lista che appoggiava Tedeschi presidente. Il solo a rimanere fuori è stato l’avvocato Mario Di Felice, mentre è entrato a far parte del consiglio forense Giovanni Mastrogiovanni, unico rappresentante e più votato della lista che faceva riferimento a Luca Tirabassi. Quindi, ben otto componenti su nove del neoeletto consiglio forense sono espressione della lista “Rinnovamento nella continuità” guidata dall’avvocato Tedeschi.

Questa la composizione del nuovo consiglio dell’Ordine degli avvocati di Sulmona e i relativi voti: Gabriele Tedeschi (130), Alessandro Margiotta (129 voti), Christian Rucci (128), Samantha Le Donne (123), Piercarlo Cirilli (122), Maria Tornifoglia (118), Simona Fusco (108), Giovanni Mastrogiovanni (104), Alessandra Vella (104).

«Siamo estremamente soddisfatti per il risultato ottenuto», è il commento a caldo di Tedeschi, «ma adesso la campagna elettorale è finita, bisogna battersi insieme per un obiettivo primario, quello della salvaguardia degli uffici giudiziari di Sulmona. Nulla di clamoroso nel fatto che si siano affrontate due liste. E chi vuole vedere una spaccatura all’interno degli avvocati di Sulmona è fuori strada. È solo un segno della vivacità del foro sulmonese e dell’impegno continuo degli avvocati che ne fanno parte». Lo sconfitto, però, non fa nulla per nascondere la sua delusione.

«Sono amareggiato e deluso e mi assumo tutta la responsabilità dell’insuccesso della lista», afferma l’avvocato Luca Tirabassi, che nelle passate consultazioni era stato il più votato, mentre in quelle appena concluse ha ottenuto 96 preferenze. «Ho creduto ingenuamente che i colleghi potessero apprezzare una scelta di coraggio e soprattutto di contenuti. Così non è stato».

Tirabassi ha tenuto a sottolineare che solo la sua lista aveva proposto un programma di iniziative nuove a tutela della categoria e dei cittadini. «Sono deluso di uomini e donne che mi avevano assicurato il loro consenso, con apparente entusiasmo per la mia iniziativa», conclude Tirabassi, «comunque sia resto orgoglioso di aver favorito per la prima volta un confronto elettorale e da parte nostra di contenuto in seno alla categoria forense».

Claudio Lattanzio

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