Il richiamo all’Aquila terremotata
Questi alcuni passaggi del tema scritto dalla studentessa di Canistro. «Lei ha detto», scrive nel tema Di Pietro rivolgendosi al capo dello Stato Sergio Mattarella, «il presidente è il garante della...
Questi alcuni passaggi del tema scritto dalla studentessa di Canistro.
«Lei ha detto», scrive nel tema Di Pietro rivolgendosi al capo dello Stato Sergio Mattarella, «il presidente è il garante della Costituzione. Garante significa garantire lo studio a scuola, diritto al lavoro, diritti ai malati, non più violenza, mai più guerre, rimuovere ogni barriera che limiti i diritti delle persone con disabilità. Allora le chiedo: faccia in modo assieme ai tanti che ci governano, che queste sue bellissime parole diventino realtà. Vorrei, vorremmo tutti, un mondo migliore, dove la prima priorità sia il lavoro. (…) Un mondo in cui non ci siano più barboni senza un tetto, buttati sotto i ponti, a dormire sulle scale delle chiese, vicino alle discariche. Sono disgustata come italiana e come ragazza a sentire che un presidente del Consiglio dei ministri nella sua villa, insieme ad altri organizzava “feste” con ragazze minorenni e maggiorenni, regalava loro costosi gioielli, viaggi, denaro… E dietro la finestra padri e madri che rubavano nel supermercato per portare un pezzo di pane a casa. (…) Porterei un omaggio al presidente: un libro che parla del mio paese dal titolo “Canistro tra mito e storia” scritto da Sergio Natalia e un quadro fatto dipingere dal professor Corsi, raffigurante un’aquila che vola su una città bellissima ricostruita con su scritto: L’Aquila di oggi, più bella di quella di ieri, grazie alla dignità del suo popolo».

