Il rifugio di Pratelle affidato ai volontari Cai

CIVITA D’ANTINO. Nuova vita per il rifugio montano in località laghetto Pratelle: il Comune ha affidato la struttura, un tempo utilizzata dai pastori per portare il bestiame all’alpeggio, oggi...
CIVITA D’ANTINO. Nuova vita per il rifugio montano in località laghetto Pratelle: il Comune ha affidato la struttura, un tempo utilizzata dai pastori per portare il bestiame all’alpeggio, oggi incustodita e ridotta a mal partito dai vandali, alle cure del Cai Valle Roveto. Il taglio del nastro, sancito da un momento di festa in quota, ha segnato l’avvio della gestione in comodato d’uso gratuito del Cai per sei anni, in linea con le direttive del consiglio comunale e dello statuto dell’associazione. «Il comodato d' uso in parola», afferma il sindaco, Sara Cicchinelli, «rappresenta una modalità di valorizzazione del patrimonio comunale ad opera dell'associazionismo, in attuazione del principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale e presenta numerosi vantaggi per l'ente. Il Cai, con l’ausilio dei soci, può garantire la valorizzazione del rifugio in località Rocca dell’Abate, che comporterebbe spese notevoli e impiego di personale comunale». Il rifugio in alta quota è stato già sottoposto a un robusto intervento di pulizia e manutenzione, compreso il tetto e le finestre, eseguito dai volontari del Cai – presieduto da Raffaele Allegritti – e della Pro loco di Civita d’Antino. (m.s.)
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