Il rito della Madonna che Scappa folla emozionata sotto la pioggia

Piazza Garibaldi gremita per l’evento storico che si rinnova, nonostante il rischio per il maltempo Sul fondo bagnato cade uno dei lauretani, ma la quadriglia riesce a portare a termine la corsa
SULMONA. Il tempo inclemente non ha fermato le migliaia di persone, provenienti anche dall’estero, che hanno invaso piazza Garibaldi per la processione della Madonna che Scappa di Sulmona. Un rito molto antico, organizzato dalla Confraternita di Santa Maria di Loreto, che culmina con la corsa della Madonna verso il figlio risorto.
Una corsa caratterizzata però da un imprevisto: uno dei lauretani è caduto, mettendo a rischio la tenuta degli altri della quadriglia. Ma la Madonna ha terminato il suo percorso per merito dell’esperienza dei lauretani, nonostante il plateatico della piazza bagnata dalla pioggia. Il momento dell’arrivo è stato caratterizzato da abbracci sentiti ed emozionanti. I fuochi d’artificio e l’Alleluia di Handel sono stati accompagnati da un applauso fragoroso, rivolti a tutti e principalmente a Davide Cistersiense, che ha gestito la situazione con prontezza di riflessi, e alla quadriglia composta da Ciro Marano, Antonio Santangelo, Emidio Ricottilli e Fabio Pietrini che, dopo essere caduto accidentalmente, si è subito rialzato.
LA SOLIDARIETÀ
Innumerevoli gli attestati di stima e solidarietà nei confronti del lauretano Petrini, alla sua seconda corsa in assoluto. Dopo la prima avvenuta negli anni novanta, non partecipò più ai sorteggi perché divenne amministratore del pio sodalizio.
Conoscenti e non gli hanno rivolto messaggi di incoraggiamento per quanto accaduto.
LE EMOZIONI DELLA FOLLA
Nonostante l’inconveniente della caduta, la processione ha riservato le emozioni di sempre ai tanti in piazza. Lo stupore della folla nel momento in cui l’Addolorata spunta dal portone della chiesa di San Filippo Neri, il fiato sospeso della piazza quando la Madonna arriva all’altezza del fontanone, la meraviglia che traspare dagli occhi dei bambini quando inizia la corsa e il manto scuro simbolo del lutto per il figlio perduto si trasforma in verde luminoso, le colombe che si liberano in volo e gli sguardi commossi dei credenti e dei curiosi sono segno di una tradizione che negli anni non smette di colpire ogni cuore.
MALORI IN PIAZZA
Il personale medico e i volontari hanno soccorso almeno cinque persone dopo aver accusato lievi malori. Solo per un uomo, alle prese con problemi cardiaci, si è reso necessario il ricovero in ospedale.
LE REAZIONI
«È un’emozione unica», ha detto il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, «la Madonna che Scappa è la rappresentazione pasquale più bella del mondo».
«C’è stata una partecipazione di popolo come da tradizione», ha sottolineato il sindaco di Sulmona Gianfranco Di Piero, visto l’affollamento di piazza Garibaldi per il rito.
Soddisfazione è stata espressa anche dal vescovo Michele Fusco: «Il maltempo all’inizio aveva dato l’impressione che il tutto potesse svolgersi non nel migliore dei modi, invece il Signore con la sua resurrezione e con la presenza di Maria ha aperto il cielo riuscendo a farci vivere questa manifestazione che porta gioia e speranza in grado di invadere tutti i cuori. Cristo risorto è presente ed è vivo in mezzo a noi».
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