Il ritorno di Olga, 23 anni dopo

La piccola fu ospite della famiglia Bacchetta dopo Chernobyl
CELANO. Era l’estate del 1992 e da poco più di sei anni – il 26 aprile 1986 – il mondo aveva assistito attonito al più grande disastro nucleare della storia. All’1.45 del mattino, durante un test definito di sicurezza, ma che al contrario aveva violato ogni regola di buon senso, senza parlare dei protocolli disattesi, il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl esplose.
Una colonia di bambini, negli anni successivi al disastro,venne ospitata da numerose famiglie di Celano. Una di queste, la famiglia di Omero Bacchetta, aveva accolto la piccola ed esile Olga Korilik.
A distanza di 23 anni quella bambina ormai diventata adulta si è imbattuta su facebook nel profilo di Annamaria Bacchetta. Alla lettura del nome le si è accesa la lampadina e attraverso il social network l’ha contattata subito. Dopo lo scambio di informazioni Olga ha deciso di partire per tornare a Celano e andare a trovare quella famiglia così generosa che la ospitò durante quello che è stato il peggior momento della sua vita.
Fu proprio allora che una colonia di bimbi ucraini venne a Celano su iniziativa di padre Osvaldo Lemme, dove fu accolta da numerose famiglie di Celano. «La nostra ospite Olga Korilik», ricorda Annamaria Bacchetta, «aveva appena 7 anni ed era la più piccola del gruppo. Oggi è una trentenne psicologa, sposata, con una bambina di tre anni. Mi ha rintracciato tramite facebook e mi ha chiesto se poteva venirci a trovare. È stato emozionante vedere che ricordava tutto di casa nostra. Da via Roma mi ha indicato lei la strada per arrivare a casa mia. Si è emozionata a vedere la piazza, a incontrare tutti noi e padre Osvaldo. Ha promesso che tornerà con la famiglia e cercherà di contattare gli altri ex bambini per tornare tutti insieme a Celano e dire grazie dopo tanti anni».©RIPRODUZIONE RISERVATA

