Il rombo dei motori per l’addio a Messineo

L’AQUILA. Il rombo dei motori e un lungo applauso. Così gli amici hanno salutato per l’ultima volta Luca Messineo, che proprio al volante della sua auto ha perso la vita in un tragico incidente...
L’AQUILA. Il rombo dei motori e un lungo applauso. Così gli amici hanno salutato per l’ultima volta Luca Messineo, che proprio al volante della sua auto ha perso la vita in un tragico incidente stradale avvenuto lunedì scorso sulla provinciale 33 tra Coppito e Preturo.
I funerali sono stati celebrati ieri pomeriggio dai frati Cappuccini padre Gaspare e padre Luca e da don Federico, nella chiesa di Santa Maria del Soccorso al cimitero monumentale.
Nell’omelia è stato sottolineato come Luca sia stato «un dono per tutti quanti lo hanno conosciuto e amato. Nella vita tutto cambia all’improvviso e può accadere di perdere tutto in un attimo. E noi che abbiamo vissuto il terremoto sappiamo bene cosa significa».
All’uscita del feretro l’omaggio degli amici per «l’aggiustatutto», come veniva chiamato Messineo, appassionato di auto e di assetti sportivi. Quelle stesse auto che erano la sua vita e che sono state parcheggiate tutte in fila nel piazzale del cimitero, quasi a volerlo scortare nel suo ultimo viaggio.
Messineo, come emerso dall’autopsia, ha perso la vita a causa dei gravissimi traumi riportati nello schianto frontale contro un’automobile condotta da una madre che accompagnava a scuola il figlio di 6 anni. Purtroppo sono risultati vani i tentativi di soccorso. Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta per accertare le cause dello schianto.
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