Il rombo delle moto per Di Lisio

5 Maggio 2022

Gli amici centauri e la musica del Pink Floyd per l’ultimo saluto al 58enne 

SULMONA. Il rombo delle moto che amava tanto e la musica dei Pink Floyd hanno accompagnato nel suo ultimo viaggio Luciano Di Lisio, il 58enne di Sulmona morto dopo essere stato colpito da un’improvvisa ischemia cerebrale. Il feretro, proveniente da Popoli e scortato da una cinquantina di moto guidate dai suoi amici di sempre, è arrivato in piazza Garibaldi poco dopo le 16. Ad aspettare davanti al sagrato della chiesa di San Filippo Neri, tante persone, amici, conoscenti e colleghi di Luciano. Nella sua lunga e toccante omelia, don Gilberto ha ricordato la figura di Luciano e rivolto alla madre del 58enne l’ha elogiata per il nome pieno di significato dato al figlio: «Luciano portatore di luce, illuminato e illuminante: che bel nome. Nel battesimo avete voluto dare questo nome come un augurio per la vita di vostro figlio. E celebrando la Pasqua, la luce del cero pasquale ci ricorda lui. Siate luminosi come astri del cielo, perché tutti vedendo la vostra luce rendono gloria a Dio che è nei cieli». Poi il parroco, rivolto alla madre Maria, alla moglie Maria Antonietta e ai due figli Alessandro e Daniele, li ha esortati ad avere fede in Dio: «Quando abbiamo sentito quel rombo delle motociclette evidentemente non era il rumore dei giorni luminosi d’allegria, di letizia, di gioia e spensieratezza ma si sentiva vicinanza e affetto. Il nostro cuore si stanca, ma l’amore non muore, non si spegne: Luciano è stato consacrato alla vita e il Signore vittorioso alla morte apre a lui la speranza dell’eternità».
All’uscita dalla chiesa, la bara è stata salutata da un lungo applauso e dalla musica dei Pink Floyd voluta dagli amici: Wish you were here, “vorremmo che tu fossi qui” (c.l.)
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