Il rombo delle moto per salutare Andrea

20 Luglio 2020

In tanti ai funerali del giovane morto nello schianto. Sui balconi delle abitazioni esposte lenzuola con messaggi d’affetto

AVEZZANO. L’ultimo commovente saluto di amici e parenti ad Andrea Tabacco. Si sono tenuti ieri alle 15.30 i funerali del giovane di Avezzano morto a 27 anni in un tragico schianto. Tre giorni fa, proprio alla stessa ora, l’avezzanese era in sella alla sua moto e stava percorrendo via Pertini quando è rimasto vittima di un incidente che ha coinvolto anche l’auto di un amico ora accusato di omicidio stradale. Davanti alla sagrato della chiesa di San Pio X di Avezzano c’erano tantissime persone, soprattutto giovani, con le lacrime agli occhi, ancora increduli. Dai balconi del quartiere Pucetta pendevano lenzuola con parole d’affetto per Andrea: “Sei sempre nei nostri cuori”, oppure “Ciao Andrea…”. C’erano i genitori Cesira e Raffaele e i sei fratelli del giovane motociclista, distrutti dal dolori ma circondati dall’affetto di tutta la città. C’erano i suoi amici, molti dei quali giunti in moto per salutare il loro compagno di mille avventure. E poi un silenzio surreale e l’arrivo del feretro con la bara di colore chiaro. Infine il rombo delle moto in sottofondo che ha ricordato tanti momenti passati insieme nelle belle giornate di sole lungo le strade della Marsica. Ricordi di lui in sella alla sua moto che tanto amava e che, però, gli è costata la vita. Il feretro è passato tra due ali di folla distanziate, con gli amici in prima fila che indossavano la maglietta con la foto di Andrea in moto. Uno dei ragazzi si è avvicinato prima che il corteo varcasse la porta della chiesa e si è appoggiato con la fronte sulla bara per qualche secondo.
Le parole del parroco, don Paolo Ferrini, hanno evidenziato l’importanza della fede in momenti così difficili e apparentemente incomprensibili come quello della morte di un giovane, con tutta una vita davanti. Poi dopo la cerimonia funebre, tutte le moto hanno dato gas come se volessero far arrivare fino in cielo il rombo dei motori affinché Andrea «lo sentisse dal Paradiso». Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta dalla Procura della Repubblica di Avezzano. Nell’incidente è rimasta coinvolta anche un’auto, guidata dall’amico del giovane ora accusato di omicidio stradale.
Sono in corso accertamenti della polizia locale di Avezzano, guidata dal comandante Luca Montanari.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Lara Seccacini, sono finalizzate a fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente. Alcune persone, che avrebbero assistito all’incidente, sono state già ascoltate dalla polizia locale al fine di ricostruire la dinamica dello schianto.
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