Il salva-tribunale costerà 300mila euro

Avezzano e altri 28 Comuni marsicani sottoscrivono le delibere per sostenere le spese. Il no di Scurcola
AVEZZANO. La sopravvivenza del tribunale di Avezzano costerà 300mila euro. Una somma che gran parte dei Comuni della Marsica è disposta a pagare attraverso una “colletta” con modalità da definire. Ventidue giunte municipali hanno risposto alla chiamata del sindaco Gabriele De Angelis.
Oltre ad Avezzano, hanno approvato le delibere salva-tribunale i Comuni di Aielli, Balsorano, Canistro, Capistrello, Cappadocia, Carsoli, Celano, Civita d’Antino, Collelongo, Gioia, Lecce nei Marsi, Luco, Magliano, Morino, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Ovindoli, San Vincenzo Valle Roveto, Sante Marie, Tagliacozzo e Trasacco. Collarmele lo farà lunedì in consiglio comunale, Cerchio, San Benedetto dei Marsi, Villavallelonga, Pescina e Castellafiume si adegueranno a breve. Non aderirà il Comune di Scurcola Marsicana.
Lunedì l’argomento aprirà anche il consiglio comunale di Avezzano.
«Lo scorso 20 ottobre», spiega Gabriele De Angelis, «l’assemblea dei sindaci e l’Ordine degli avvocati di Avezzano mi avevano conferito un mandato preciso: avviare i necessari contatti con il governo per addivenire a uno schema di convenzione tra i Comuni, la Regione, sempre che la Regione sia disponibile, e il Ministero stesso per la gestione associata degli uffici del tribunale e della Procura. Il tutto mediante l’individuazione di forme di contribuzione da parte dei Comuni, che hanno confermato tale disponibilità con grande coraggio, andando oltre le competenze proprie e assumendo delibere di giunta che hanno una fortissima valenza politica, che nessuno potrà negare o tentare di sminuire, perché segnano l’unità delle amministrazioni locali in questa battaglia. Così come sono indiscutibili i numeri: il tribunale di Avezzano presenta il migliore indice sintetico di produttività».
Secondo De Angelis «il percorso è tracciato ed è un percorso di concretezza, perché di chiacchiere ne sono state fatte pure troppe. Parlare oggi di commissioni paritetiche è semplicemente imbarazzante. La soluzione definitiva deve arrivare ben prima della scadenza della proroga. Non c’è più tempo per il teatrino della vecchia politica. L’Abruzzo gode al momento di una rappresentanza politica estremamente autorevole: dal vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, al sottosegretario Federica Chiavaroli, una condizione astrale particolarmente favorevole che difficilmente potrebbe ripetersi dopo le elezioni politiche, al di là dello schieramento che dovesse uscire vincente. Per questo è essenziale che la politica affronti ora e subito il problema. Il tribunale è stato soppresso e non possiamo attendere il 2020 per stilare il certificato di morte di questo fondamentale presidio di legalità».
«Una volta definito con il Ministero lo schema di convenzione», conclude De Angelis, «dovrà poi essere approvato da parte dei consigli comunali. Le spese necessarie per il funzionamento del tribunale, in ogni caso, sono molto meno onerose di quel che qualcuno ha cercato di far credere per scoraggiare i Comuni. Nell’attesa non staremo fermi. Continuerò ad impegnarmi, con i sindaci, con gli avvocati e con chi insieme a noi voglia farlo, così come dal primo momento la nostra amministrazione ha fatto, in silenzio ma operosamente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

