Il servizio salvacuore resta un miraggio E la Asl rinvia ancora

25 Gennaio 2015

Viaggio della speranza se hai l’infarto nel giorno sbagliato Vane le promesse di Silveri, silenzio anche dai sindaci

AVEZZANO. L’attivazione all’ospedale di Avezzano del servizio di Emodinamica 24 ore su 24 resta un miraggio. Le richieste e le azioni politiche per un “reparto” salvavita fondamentale per un territorio così vasto come quello della Marsica non hanno portato i loro frutti. E nemmeno le proteste dei cittadini sono servite. Eppure il manager della Asl, Giancarlo Silveri, aveva assicurato che all’inizio dell’anno l’unità operativa avrebbe funzionato a pieno regime. Alla richiesta di chiarimenti c’è stato l’ennesimo annuncio: entro un mese l’agognato traguardo sarà raggiunto.

Al momento ci si deve accontentare di un servizio a giorni alterni. Insomma, chi è colpito da infarto deve sperare di averlo nel giorno buono e in determinati orari.

Le polemiche sono divampate dopo alcuni soccorsi rocamboleschi a infartuati – diverse sono state anche le morti – con ambulanze costrette a raggiungere L’Aquila perché ad Avezzano emodinamica era chiusa.

La Asl dimentica che il comprensorio è il più popoloso di tutta la provincia, con olttre 130mila abitanti? E che i tempi di percorrenza nella Marsica, un territorio prevalentemente montano, sono spesso difficoltosi? Tutti fattori che impongono la presenza di presidi salvavita come quello dell’Emodinamica. La legge, infatti, prevede degli standard di intervento che, con la presenza di questo servizio solo all’Aquila, vengono totalmente disattesi causando grossi problemi.

Eppure all’ospedale di Avezzano il reparto di Emodinamica può contare su macchinari all’avanguardia. I problemi erano iniziati pochi mesi dopo l’inaugurazione in pompa magna voluta dall’ex giunta Chiodi. E nel 2013, dopo la rinuncia all’incarico da parte dell’emodinamista esperto, l’azienda era stata costretta a sospendere un servizio che aveva portato a termine un grandissimo numero di interventi e a riavviare le procedure per formare il personale esistente.

Il manager Silveri aveva spiegato che «per l’attivazione h24 di Emodinamica ad Avezzano sarà sufficiente una spesa modesta, necessaria per la formazione». Sono passati dei mesi. Sulla vicenda a novembre sono scoppiate ancora delle polemiche, sollevate dal presidente del consiglio comunale dell’Aquila, Carlo Benedetti, secondo cui le linee guida ministeriali prevedono un centro di riferimento ogni 300mila abitanti. I sindaci marsicani – con Gianni Di Pangrazio in testa – hanno però fatto notare che, vista l’elevata richiesta di interventi nel periodo in cui il servizio era in funzione ad Avezzano, e visti i numeri legati alla popolazione e al territorio, se dovesse esserci un solo centro dovrebbe stare ad Avezzano. Ma da novembre anche i sindaci hanno fatto calare il silenzio. E il servizio non c’è. (p.g.)

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