Il Sestiere di Porta Manaresca è in testa

31 Luglio 2016

Inizio ritardato di due ore per malori ad alcuni figuranti a causa del caldo, oggi la seconda e decisiva giornata di gare

SULMONA. Un tuffo nel passato. Nei suoni, nei colori, nei costumi della Sulmona tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Seicento, epoca alla quale risale la Giostra Cavalleresca, che da 22 anni, è tornata a rivivere, in chiave moderna. Ieri prima giornata dell’edizione numero XXII. Tutto come da copione. Più o meno. Quasi due di ritardo nell’avvio delle gare (fissato per le 18), complice anche il caldo che ha causato anche malori ad alcuni figuranti, non erano proprio previste. Ovvio che ci sia ancora qualcosa da rivedere, per garantire lo spettacolo e “perdere” il pubblico ancor prima dell’avvio delle gare, anche considerando che ieri, ad assistere alle sfide non c’era certo il tutto esaurito. Per tornare alla cronaca, ad aprire la manifestazione, il corteo storico, composto da oltre trecento figuranti in rappresentanza dei sette borghi e sestieri cittadini, a partire dalla cattedrale di San Panfilo, fino a piazza Garibaldi, piazza Maggiore nei giorni di Giostra. Del corteo hanno fatto parte anche gli eredi della famiglia Sanità, nobile stirpe sulmonese, che per l’occasione hanno indossato i loro originali costumi rinascimentali. Prima dell’inizio delle gare, è stato premo l’Ambasciatore del Made iin Italy, Anthony Peth, alias Antonio Petretto, 30enne sardo da anni impegnato nel pubblicizzare le eccellenze italiane nel mondo. Sfida d’avvio quella tra il Borgo San Panfilo, con il cavaliere Daniele Scarponi, alla sua prima Giostra di Sulmona, e il Borgo Pecentrano, con Riccardo Raponi, anche lui new entry, vinta da San Panfilo, che l’ha spuntata su Pacentrano per poco meno di un secondo. Al termine degli scontri, a chiudere in testa la classifica della prima giornata è stato il Sestiere di Porta Manaresca con il cavaliere Marco Diafaldi, che ha messo a segno due vittorie, con 6 botte e 16 punti. Secondo posto per San Panfilo, terzo per il Sestiere di Porta Filiamabili, in campo con il cavaliere Matteo Gianelli. Seguono il Borgo Pacentrano, Sestiere di porta Japasseri con Alessandro Scoccione, Sestiere di porta Bonomini con Alfiero Capiani e borgo di Santa Maria della Tomba. Sceso momentaneamente il sipario sulle gare, ieri sera si è alzato quello sulle conviviali, tra cene, musica e intrattenimento, nelle sedi dei borghi e sestieri, dove si è tirato fino a tardi, "incuranti". Oggi seconda e ultima giornata di Giostra, con l’assegnazione del Palio, realizzato dai pittori peligni Ezio Zavarella e Nestore Presutti. Il programma prevede, alle 16.30, l’inizio del corteo storico. Dopo la seconda serie di sette sfide, si passerà alle semifinali e quindi alle finali con la proclamazione del vincitore.

Annalisa Civitareale

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