Il sindaco “aiuta” il futuro genero

29 Giugno 2014

Aielli, nuovo incarico da 3mila euro all’ingegnere. Di Censo non si scompone: «Nulla di illecito»

AIELLI. Il Comune di Aielli dà un nuovo compenso per l’ingegnere Fabrizio Di Marco, futuro genero del sindaco Benedetto Di Censo. Il gruppo politico Primavera Aiellese, che già nei mesi scorsi aveva polemizzato richiedendo anche l’intervento delle Iene di Italia Uno, torna alla carica.

L’atto di concessione è apparso l’altra mattina sul sito istituzionale dell’Ente. All’ingegnere Di Marco vanno 3.172 euro per i “Lavori di riqualificazione urbana centro storico - Intervento cofinanziato dall’Unione Europea sul Por Fers Abruzzo 2007-2013”.

«Per l’ennesima volta, nella gestione amministrativa del nostro paese, l’etica pubblica e l’opportunità politica sono state messe da parte per far posto alla cura di interessi familiari» commenta Enzo Di Natale, portavoce di Primavera Aiellese «non è servito tutto il clamore mediatico scaturito dall’incursione televisiva delle Iene, non sono bastate le nostre richieste di dimissioni. Il sindaco persevera e dirotta altri soldi al futuro genero. Soldi che si aggiungono ai 9.792 euro dell’ormai famoso progetto 6.000 campanili. Il compenso questa volta è stato corrisposto per saldare un progetto di riqualificazione urbana affidato a Di Marco l’8 gennaio 2014 con la prima giunta del nuovo anno» va avanti Di Natale «è bene ricordare che il progetto preliminare per la partecipazione al bando dei 6.000 campanili fu assegnato allo stesso professionista con la giunta comunale tenutasi il 31 dicembre 2013».

Ma il primo cittadino si difende, sostenendo che è tutto regolare. «Di Marco ha fatto progetti preliminari di milioni di euro completamente gratis» commenta il sindaco Di Censo «progetti per cui non ha e non riceverà mai nessun soldo. Non c’è nulla di illecito. Non rispondo altro a queste persone che non sono nemmeno minoranza al Comune di Aielli. Pensassero ad agire correttamente nei confronti dei dipendenti di una ditta gestita dalla famiglia di un esponente del gruppo, a cui per anni non hanno pagato contributi». (m.t.)

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