Il sindaco alla lunga marcia per L’Aquila
La manifestazione si è conclusa a Roma. Cialente: è servita a evidenziare le nostre necessità
L’AQUILA. Il sindaco Massimo Cialente ha partecipato all’atto conclusivo della «Lunga Marcia per L’Aquila 2014», partita il 28 giugno dall'Aquila e conclusasi a Roma con la consegna della Pergamena della Fondazione dell’Aquila al sindaco di Roma Capitale Ignazio Marino.
La manifestazione, organizzata da una rete di associazioni per la prevenzione antisismica, ha avuto lo scopo di portare all’attenzione del governo le istanze e le necessità della popolazione aquilana e di tutto il cratere devastato dal terremoto del 2009, rafforzando i sentimenti di vicinanza e amicizia che da sempre hanno unito i due comuni.
La pergamena, consegnata dal sindaco Cialente al sindaco Marino, riporta la «Cronica» di Buccio di Ranallo, narrazione in rima degli atti di fondazione della comunità aquilana, riportata in italiano. «Una manifestazione molto partecipata», ha dichiarato Cialente, «per la quale ringrazio, oltre al sindaco Marino che ci ha accolto con vera amicizia e sentita vicinanza, anche i coordinatori del Comitato promotore, in particolare il presidente di Movimento Tellurico Enrico Sgarella e il presidente Federtrek Paolo Piacentini e tutti coloro che hanno dato vita alla marcia. Nel corso del mio intervento, oltre a ribadire l’importanza della manifestazione, ho posto l’accento su due problematiche. In primis, quella di condividere con il sindaco della Capitale d’Italia la missione di porre irrinunciabilmente al centro dell’agenda politica del governo, la necessità di avviare un grande progetto nazionale ultra decennale di “manutenzione straordinaria” del Paese per la prevenzione del rischio idrogeologico e soprattutto del rischio sismico, accennando brevemente alla preoccupazione e disperazione che tanti aquilani e non solo, hanno vissuto e vivono in occasione degli sciami sismici o per rischi di nubifragio. Ho poi spiegato la necessità che il governo, fissando finalmente delle regole chiave per la ricostruzione, in particolare delle abitazioni private, si avvii a dotare l’Italia di un pacchetto di best practices che in caso di scongiurabili eventi sismici possa essere applicato in tutta Italia, affinché la ricostruzione sia sempre trasparente, condotta nella legalità assoluta, efficace ed efficiente, trattandosi di soldi pubblici. A tal proposito, ho ricordato che le recenti vicende giudiziarie che hanno interessato la ricostruzione dell’Aquila, gettando un’ingiusta luce negativa sulle aquilane e gli aquilani, sono proprio da ricondurre alla mancanza di una legislazione chiara. Ho avuto modo, pertanto, di riportare l’attenzione sulla nostra Città e sulla necessità della certezza dell’erogazione dei fondi per la ricostruzione perché i cantieri del centro storico proseguano spediti e sempre più numerosi».
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