Il sindaco Biondi: «Noi continueremo il cambiamento»

23 Aprile 2022

Il primo cittadino si cimenta alla batteria al Ridotto del teatro «Siamo di centrodestra, soprattutto orgogliosamente aquilani»

L’AQUILA. Suoni e percussioni progressive di Maurizio Trippitelli, il video che riassume i 5 anni di mandato. La pallina arancione da lanciare dal palco del Ridotto, col deputato Luigi D’Eramo pronto a raccogliere. «Siamo orgogliosamente di centrodestra, ma siamo soprattutto orgogliosamente aquilani. Per questo vinceremo il 12 giugno e continueremo il cambiamento». Così il sindaco Pierluigi Biondi ha aperto la campagna elettorale in un appuntamento pubblico che ha chiamato a raccolta sostenitori di movimenti come Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, L’Aquila Futura, L’Aquila al centro, Progetta, Noi con l’Italia, Partito Repubblicano, Civici e indipendenti per Biondi sindaco e Udc-Biondi. «Ripartiamo da dove avevamo iniziato, con lo stesso entusiasmo», ha esordito per poi ripercorrere le tappe del suo primo mandato. Per farlo ha scelto 4 storie, in un ideale incrocio con gli sguardi e le vite della piccola Zlata, nata al San Salvatore, dopo la fuga della mamma dall’Ucraina in guerra; di Stefania, mamma di una bimba con sindrome dello spettro autistico che non avendo ricevuto nella sua città d’origine assistenza, si è rivolta all’Aquila e soprattutto ad Abruzzo Autismo Onlus; di Luigi Forcella, giovane docente universitario formatosi nell’ateneo aquilano e tornato per proseguire la carriera dopo un’importante esperienza all’estero; di Pietrangelo Buttafuoco, saggista, esponente di primo piano del panorama culturale italiano e dal 2019 presidente del Tsa, per cui «all’Aquila trovi una festa di restituzione alla vita che manca in tutta Italia». Di qui i risultati raccolti. «Cinque anni fa», ha detto ancora Biondi, «abbiamo promesso una città più giusta, inclusiva, accogliente e per questo obiettivo ci siamo battuti quotidianamente. Un lavoro costante affinché oltre alla rinascita materiale, caratterizzata da oltre 1,3 miliardi di contributi erogati, si affiancasse quella sociale, economica e culturale con azioni mirate che hanno consentito a questa amministrazione di acquisire credibilità, affidabilità e autorevolezza. Non è un caso se siamo riusciti a ottenere 2,8 miliardi per il rifinanziamento della ricostruzione, se qui nascerà la prima scuola di formazione d’Italia dei Vigili del fuoco o avranno sede la Scuola della pubblica amministrazione o del Servizio civile universale. Pensiamo poi alla Perdonanza e ai Cantieri dell'Immaginario».