Il sindaco chiede il cambio al vertice del Tsa

20 Febbraio 2019

In consiglio comunale bagarre sulla cultura e l’ex assessore Di Cosimo. Roio, 200mila euro alla pineta

L’AQUILA. «Per un sacrosanto spoil system il presidente del Tsa, Annalisa De Simone, si deve dimettere». È questa la risposta fornita dal sindaco Pierluigi Biondi, ieri mattina in consiglio comunale, replicando alle richieste di chiarimenti sulla questione fondi cultura e l’allontanamento dell’assessore alla Cultura, Sabrina Di Cosimo. Una richiesta, da parte dei consiglieri di opposizione Carla Cimoroni, Stefano Palumbo e Paolo Romano, che ha innescato la reazione del primo cittadino. Il quale ha riaffermando la sua prerogativa a nominare e rimuovere un assessore. Spiegazioni a Biondi, sul «perché ha cacciato due donne dalla giunta» (Di Cosimo e Anna Lisa Di Stefano) sono state chieste in una nota anche dall’onorevole Stefania Pezzopane.
Quando Biondi ha sottolineato come siano stati opera sua i successi di molte manifestazioni, tra cui Perdonanza e Natale, Carla Cimoroni ha sottolineato, mutuando il termine dal mondo del calcio, come il sindaco «non abbia fatto vedere palla all’assessore Di Cosimo». Palumbo e altri 4 dell’opposizione, intanto, si sono visti bocciare anche l’odg sul “sollecito del trasferimento straordinario e beneficio del Comune per minori entrate e maggiori spese legate alla situazione emergenziale a seguito del sisma 2009”. Odg ritenuto «inutile» dalla maggioranza.
In apertura è stata approvata dal consiglio la regolamentazione provvisoria sulla gestione dei beni di Uso civico tra i demani di Roio e L’Aquila. L’assessore Emanuele Imprudente ha annunciato anche lo stanziamento di 200mila euro per il restauro della gabbia delle aquile e del lupo nella pineta di Roio e per la manutenzione. Si dovevano discutere poi due ordini del giorno, la proposta del consigliere della Lega Francesco De Santis, sul Daspo urbano (divieto di frequentare determinati luoghi pubblici da parte di chi ha creato disturbo, valido per italiani e stranieri) e la mozione sull’antenna della telefonia installata a Pagliare di Sassa e sulla quale oggi dovrà pronunciarsi il Tar. Ma il consiglio è stato prima sospeso alle 12.40 dal presidente, Roberto Tinari, e nel pomeriggio non è ripreso perché non c’era il numero legale. E mentre sul Prg, fermo da 40 anni, Stefano Albano ha chiesto le dimissioni dell’assessore-parlamentare Luigi D’Eramo, Angelo Mancini ha detto che «il sindaco non ha fatto nulla in questi due anni». (v.p.)
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