Il sindaco di Cagnano difende il cementificio

16 Febbraio 2018

Di Martino: «Sì alla tutela della salute, ma bisogna garantire anche i livelli occupazionali»

CAGNANO AMITERNO. «Il sindaco e tutta l’amministrazione comunale di Cagnano Amiterno hanno il compito primario di tutelare in primis la salute, assicurare la salvaguardia dell’ambiente interno ed esterno alla cementeria e garantire i livelli occupazionali».
Dopo settimane di polemiche, assemblee popolari, ordini del giorno votati da quasi tutti i consigli comunali dell’area Nord-Ovest dell’Aquila sulla vicenda relativa all’utilizzo, nel cementificio di Cagnano, di combustibile derivato da rifiuti (che prenderà gradualmente il posto del carbone) interviene ufficialmente il primo cittadino di Cagnano Iside Di Martino. «In questi giorni», scrivono sindaco e giunta, «abbiamo avuto notizia dai giornali di consigli comunali convocati dai comuni limitrofi al nostro aventi ad oggetto le attività del cementificio; abbiamo appreso notizie di dati e fatti particolari e spesso inesatti – tra il serio e il faceto – che hanno generato una grande confusione e sono stati usati da chi, in campagna elettorale, crede di potersi ricostruire una nuova immagine a discapito del sindaco di Cagnano Amiterno. Assistiamo ad amministrazioni comunali che chiedono alla Regione fondi e risorse per nuove industrie nei loro comuni e poi dichiarano nei loro consigli comunali di voler far chiudere il cementificio. Ribadendo che il sindaco di Cagnano e l’amministrazione comunale lavorano nell’interesse di tutti i cittadini, si rassicura sul lavoro serio e costante che si sta facendo in questi mesi con la previsione di nuovi controlli, monitoraggi e l’adozione di un atto aggiuntivo quale il Protocollo d’intesa con Regione, enti, Università e proprietà, nell’interesse dell’ambiente e della salute delle popolazioni interessate».
«Molti», continua il primo cittadino, «sono stati gli incontri istituzionali avvenuti con Regione, amministratori locali, Rsu, cittadini e comitati, avente a oggetto proprio le attività svolte nella cementeria. Questa amministrazione ha commissionato all’Università dell’Aquila un monitoraggio aggiuntivo che prevede, oltre ai controlli che per legge deve fare l’Arta, ulteriori misurazioni. Inoltre, da settembre 2016 sul sito del Comune di Cagnano sono pubblicati i dati emissivi dalla cementeria». Per il Comune di Cagnano, quindi, controlli scrupolosi e attenzione massima alla salute dei cittadini ma no a chi chiede «strumentalmente» la chiusura del cementificio. (g.p.)
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