Il sindaco Di Pangrazio: «Una lezione d’amore»
AVEZZANO. La storia di Anna Evgrafova ha commosso la città di Avezzano e l’intera comunità marsicana. A ricordare la giovane madre, che ha rinunciato alle cure salvavita per tutelare il bambino che...
AVEZZANO. La storia di Anna Evgrafova ha commosso la città di Avezzano e l’intera comunità marsicana. A ricordare la giovane madre, che ha rinunciato alle cure salvavita per tutelare il bambino che portava in grembo, è stato anche il sindaco Gianni Di Pangrazio: «Una lezione di vita unica e una testimonianza dell’immenso sentimento di amore che una madre può provare per il proprio figlio. Un amore puro che arriva fino al sacrificio. La sua purezza e il suo eroismo», ha concluso il primo cittadino, «siano luce per tutti noi, per apprezzare sempre di più i legami che abbiamo a cuore». Anche il Comune di Avezzano, a nome dell’intera amministrazione, ha parlato di «una immensa lezione d’amore». Ma sono tanti i messaggi di cordoglio arrivati da altri comuni della Marsica. La storia, inoltre, ha varcato i confini locali, portando con sé un enorme carico di emozione. A molti, la vicenda di Anna ha ricordato quella di Chiara Corbella Petrillo, la madre che rinunciò alle cure per far nascere il proprio figlio. Per la giovane, morta nel 2012 a soli 28 anni, la Chiesa cattolica ha avviato una causa di beatificazione. Nel 2018, inoltre, Chiara Corbella Petrillo è stata proclamata serva di Dio.
Al funerali di Anna, celebrato nella cattedrale di Avezzano, hanno partecipato anche alcune sue amiche, appartenenti alle comunità russe e ucraine presenti in città. Insieme, e nel nome dell’insegnamento di Anna, ricordando l’amica pregando per la pace e per tutte le persone coinvolte nella guerra in Ucraina. (l.p.)
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