Il sindaco: fatture anche di tre anni fa

Masciocco: «Pure i musicisti dei Cantieri dell’Immaginario attendono i soldi». Il sindaco: pagherò appena avrò il rendiconto
L’AQUILA. Sulla Perdonanza e gli artisti non pagati, si è arrivati allo scontro. Non solo i gruppi che si sono esibiti durante la manifestazione “L'Aquila che suona”: anche i musicisti dei Cantieri dell'Immaginario attendono ancora di ricevere i compensi pattuiti.
Una magra figura, che cade in un momento delicatissimo per la città, che attende il riconoscimento della Perdonanza, da parte dell’Unesco, quale patrimonio immateriale dell'umanità. Giustino Masciocco, capogruppo Articolo 1 in consiglio comunale, parla di «bubbone Perdonanza», sottolineando «le bugie dette dal sindaco, Pierluigi Biondi, e dall'assessore, Sabrina Di Cosimo, sul costo reale della manifestazione». Biondi replica: «Comprendo solo in parte i disagi di chi oggi si lamenta, visto che ci sono fatture da saldare del 2016 e del 2017».
SILENZIO ASSORDANTE. «In questi giorni sta esplodendo il bubbone Perdonanza 2018, riguardante il mancato pagamento degli artisti che si sono esibiti nell’estate scorsa e che hanno fatto gridare al “miracolo artistico” il sindaco Biondi e l’assessore alla Cultura, Di Cosimo», afferma Masciocco, «dopo le bugie che furono dette da entrambi sull’effettivo costo della manifestazione, oggi gli stessi si rifugiano in un assordante silenzio, lasciando al Comitato Perdonanza le responsabilità e la necessità di un intervento pubblico giustificativo: comportamento pavido. Purtroppo, gli artisti dovranno aspettare la presentazione della rendicontazione, da parte del Comune, per ottenere i trasferimenti del programma Restart, visto che il bilancio preventivo della manifestazione è stato approvato a dicembre scorso. Non è possibile ottenere un’anticipazione da parte delle casse comunali, come peraltro qualche “scienziato” del Comitato pretendeva, in quanto tale operazione è preclusa sia da una delibera di Giunta, sia dalle norme che regolano la contabilità pubblica».
«Le rendicontazioni sulle spese effettuate riguardanti le manifestazioni della Perdonanza e dei Cantieri dell’Immaginario, saranno sottoposte al vaglio dell’ente, che ha stanziato le somme e, soltanto dopo un’accurata verifica, si disporranno i trasferimenti promessi. Ma di tutto questo, al sindaco interessa poco: è troppo impegnato nella campagna elettorale delle regionali».
POLEMICHE INCOMPRENSIBILI. «Solo qualche giorno fa il Comitato Perdonanza ha ricevuto la mail con il rendiconto dell'edizione 2018 e, solo dopo la verifica tecnica della sua correttezza, potrà procedere alle liquidazioni degli artisti», è la posizione di Biondi. «Comprendo solo in parte i disagi di chi oggi si lamenta, visto che si cono fatture non saldate del 2016 e del 2017, quando c'erano un altro Comitato e un'altra amministrazione, ma forse una maggiore capacità di attesa. Nel prossimo bando stabiliremo chiaramente che i pagamenti avverranno a rendicontazione effettuata ed eviteremo polemiche: artisti e fornitori sapranno in anticipo le regole di ingaggio».
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