Il sindaco lascia a digiuno i gatti randagi

18 Settembre 2018

Cocullo, un’ordinanza vieta ai cittadini di lasciare il cibo per gli animali lungo le vie del centro storico

COCULLO. Si annunciano tempi duri e giorni di digiuno per i gatti di Cocullo. Il sindaco Sandro Chiocchio ha infatti emesso un’ordinanza che vieta ai cittadini la somministrazione di alimenti ai gatti, così da fermare il proliferare del randagismo in paese, in particolare nelle vie del centro storico. Con l’avanzo dei pranzi, piccole dosi di latte e gustosi pezzi di carne, vengono nutriti anche i gatti randagi che però lasciano i propri escrementi lungo le strade del piccolo centro, «dando luogo a seri problemi di carattere igienico-sanitario». Nell’ordinanza il sindaco Chiocchio spiega che «il progressivo incremento dei gatti randagi, unito alla continua somministrazione di alimenti da parte dei residenti, sta provocando il proliferare del randagismo, ponendo seri problemi di carattere-igienico sanitario a danno del paese. Eppure negli ultimi tempi è stato intensificato il servizio di pulizia del centro storico e sono state anche collocate lettiere per i gatti sebbene antiestetiche e anacronistiche. Purtroppo», prosegue il sindaco, «il problema non è stato risolto, anzi si è aggravato». I cittadini che non rispetteranno l’ordinanza saranno multati con una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 250 euro. Le strade interessate dal divieto sono via San Domenico, via Porta Ruggieri, Rione San Nicola, piazza Aracella, via Roma e piazza Madonna delle Grazie. Le stesse strade percorse dalla famosa processione dei serpari. «Non è una battaglia contro i gatti», spiega il sindaco Chiocchio, «sono stato costretto a emettere l’ordinanza per il solo centro storico dove la situazione è diventata insostenibile. Tra l’altro», conclude il primo cittadini, «la decisione è stata presa in pieno accordo con i miei concittadini, anche perché le piccole dimensioni del borgo consentono di alimentare i gatti nel rispetto delle norme igienico-sanitarie». (c.l.)
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