Il sindaco non c’è e gli ultrà contestano

Presentazione dell’Avezzano calcio, tensione tra tifosi e Comune Il presidente Paris: l’amministrazione ci aiuti a sostenere la squadra
AVEZZANO. È stato sufficiente che i ragazzi della curva Nord intonassero il coro per chiedere come mai non fosse presente anche il sindaco Gianni Di Pangrazio, e in un attimo la bella festa organizzata allo stadio dei Marsi per la presentazione ufficiale dell’Avezzano calcio ha rischiato di degenerare a causa della contestazione.
Era stato preparato tutto nei minimi particolari, con un programma che nel tardo pomeriggio prevedeva dapprima l’amichevole con il Pucetta (finita 7-2 per i biancoverdi), e poi il resto della serata con la degustazione di arrosticini, salsicce, frutta e bevande di vario genere.
Tutto sta filando via senza intoppi. Alle 21,30 il conduttore della kermesse decide di dare il via alla passerella di vecchi e nuovi giocatori, citando per ciascuno un breve curriculum.
A rappresentare il Comune, nella circostanza ci sono il vicesindaco Ferdinando Boccia e l’assessore allo Sport, Francesco Paciotti, ed è a loro che i ragazzi della curva, a un certo punto della serata hanno rivolto (cantando alla loro maniera) la domanda: “Di Pangrazio dov’è”, perché avevano saputo che l’invito da parte del presidente Gianni Paris era stato indirizzato anche e soprattutto al primo cittadino. Il vicesindaco Boccia mostra però di non gradire il coro che parte dagli spalti e senza pensarci due volte, abbandona il gruppo schierato in mezzo al campo e si avvia verso l’uscita, invitando Paciotti a fare la stessa cosa.
E qui accade un altro episodio che poi scatena ulteriormente le rimostranze degli ultrà perché, forse non accorgendosi che nel frattempo i tifosi si sono accalcati sulla ringhiera che dà sul terreno di gioco, con una tempistica che si rivela quanto meno discutibile, Boccia tira fuori dal taschino i dieci abbonamenti presi precedentemente in consegna e li restituisce nelle mani del segretario dell’Avezzano calcio, Remo Ruscitti.
Il momento di maggiore attrito si registra quando i due rappresentanti del Comune si avviano verso il cancello di uscita, dove ad attenderli ci sono altre persone pronte a manifestare la loro rabbia. Va comunque precisato che l’assessore Paciotti ha trattenuto per sé l’abbonamento per la tribuna, pagando regolarmente il relativo prezzo. Interrogato sulla vicenda, il presidente Paris ha affermato: «Il nostro auspicio è che con gli organismi politici della città si possa instaurare un rapporto proficuo, sia in termini di considerazione che di aiuti tangibili, perché l’Avezzano calcio rappresenta tutta la città».
Sull’argomento, registriamo intanto le considerazioni del vicesindaco Boccia: «Quando ho ascoltato gli insulti e le offese rivolte al sindaco Di Pangrazio, in qualità di rappresentante delle istituzioni, mi sono sentito in dovere di abbandonare lo stadio. Preciso che all’uscita siamo stati accolti da ripetuti sputi e da ulteriori improperi e minacce, senza che chi di dovere intervenisse per proteggerci dall’aggressione alla quale eravamo stati fatto oggetto. Per quanto ci riguarda, stiamo valutando se è il caso di adire le vie legali» .
Plinio Olivotto
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