Il sindaco scarica l’assessore La Civita: critica ma non lavora

Crisi politica dopo la polemica sulla riorganizzazione La Casini: «Attribuisce ad altri le sue responsabilità»
SULMONA. «È tutta colpa del sindaco Annamaria Casini se la riorganizzazione della macchina amministrativa è ancora ferma al palo e se il centro storico cittadino è nelle condizioni che vediamo». Dato per prossimo partente dalla giunta comunale l’assessore al personale e al commercio Cristian La Civita, non ci sta a passare come capro espiatorio e picchia duro contro il primo cittadino ricordando che «la delibera per la “macrostruttura” è pronta da un anno, gli atti propedeutici sono stati fatti. Tutto è stato concordato passo passo con gli uffici amministrativi, ogni punto del progetto è stato condiviso con l’intera maggioranza, eppure il progetto non riesce ad arrivare ancora in porto». La Civita evidenzia che «la delibera è pronta da febbraio dello scorso anno», e che «è pronto ad apportare ulteriori contributi per migliorare il progetto. Non nascondo che questo immobilismo sulla riorganizzazione della macchina comunale mi sta provocando una sofferenza personale perché ho lavorato sodo». «Da un anno mi sono speso fortemente per questo progetto», incalza La Civita, «e vederlo fermo diventa insopportabile». Anche a inizio settimana in un’infuocata riunione di giunta con il vicesindaco Mariella Iommi che ha abbandonato la seduta, sancendo la rottura tra Alleanza per Sulmona e l’amministrazione Casini, La Civita ha rilanciato la questione, appellandosi al sindaco e al resto degli assessori. «Purtroppo nonostante la mia determinazione nel chiedere decisioni», conclude l’ormai ex assessore al personale e al commercio, «non ho avuto risposta dal sindaco e dagli altri assessori». Non si fa attendere la durissima replica del primo cittadino. «Sembra che al Comune di Sulmona il virus del “spetta a qualcun altro, non è mia responsabilità” si sia diffuso in modo particolare. Ora colpendo anche alcuni esponenti della politica», va giù duro il sindaco Casini. «È da molto che la città aspetta la riorganizzazione della macchina amministrativa, collegata a temi quali l’innovazione e la semplificazione. È da molto che si parla di politiche per il commercio, per la rivitalizzazione del centro storico e del decoro urbano. Eppure proposte concrete non mi pare che ce ne siano state, malgrado i commercianti e i residenti le chiedano a gran voce. Vedo invece, un grande impegno su Facebook, dove La Civita è attivissimo comunicatore, troppo spesso di lavoro altrui, mi riferisco, per esempio, al progetto su villa comunale curato dall’assessore Nicola Angelucci, ma poi presentato da La Civita. Riguardo ai progetti annunciati: sono mesi che l’assessore parla della “sua” riorganizzazione e della “pedonalizzazione”. La Civita vuole fare l’assessore a tempo perso dal lunedì al venerdì fuori orario d’ufficio, escluso sabato e domenica, mandando di tanto in tanto mail, salvo poi non portare a casa risultati e scaricare responsabilità sulle spalle dei colleghi e del sindaco. Sulla riorganizzazione non mi sembra che la giunta sia mai espressa contro votando in modo sfavorevole ad una proposta di nuova macrostruttura, in verità non mi risulta che nessuna delibera sia stata portata in giunta. A questo punto mi aspetto solo le sue dimissioni».
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