Il sindaco Spacone rassicura: «Nessuna cementificazione»

14 Dicembre 2016

SCANNO. «Non c’è nessun rischio di cementificazione incontrollata lungo le rive del lago di Scanno». A spiegarlo è il sindaco Pietro Spacone dopo le polemiche per la temuta colata di cemento...

SCANNO. «Non c’è nessun rischio di cementificazione incontrollata lungo le rive del lago di Scanno». A spiegarlo è il sindaco Pietro Spacone dopo le polemiche per la temuta colata di cemento lungo le sponde del bacino. La Edil Gm, azienda romana che opera nel settore movimento terra, urbanizzazioni e demolizioni civili e industriali, non rinuncia al progetto di costruzione di un piccolo complesso edilizio lungo le rive del lago. La società laziale minaccia di ricorrere alla magistratura se il Comune in tempi brevi non provvederà all’alienazione di una porzione di terreno lungo l’ex strada 479. «Ma è certo che la ditta non solo sarà obbligata a rispettare quelle che sono le attuali dimensioni dell’immobile esistente», aggiunge Spacone, «ma provvederà anche a bonificare un’ area che giace in uno stato di degrado e di pericolo». Nel 2014 l’amministrazione, di fronte alla prima richiesta di alienazione dell’Edil Gm, decise di non vendere ma di cedere in affitto per 99 anni i terreni a ridosso della casa dello scrittore gallese Thomas. (m.lav.)

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