Il sindaco: uffici e servizi nell’ex caserma Battisti

SULMONA. Uffici e servizi all’ex caserma Battisti. Questa la strada tracciata dal sindaco Annamaria Casini, che in qualche modo segue il percorso avviato dal suo predecessore Peppino Ranalli. La...
SULMONA. Uffici e servizi all’ex caserma Battisti. Questa la strada tracciata dal sindaco Annamaria Casini, che in qualche modo segue il percorso avviato dal suo predecessore Peppino Ranalli. La struttura di viale Mazzini, finita nel dimenticatoio dopo l’addio dell’Esercito, è tornata nell’agenda politica grazie a un ordine del giorno presentato dal consigliere comunale Alessandro Pantaleo, nell’ultima assise civica. Non solo per questo, ma anche perché l’ampio piazzale potrebbe ospitare i Musp per gli alunni della dirimpettaia scuola elementare Masciangioli.
«Nei prossimi giorni eseguiremo delle verifiche dal momento che stiamo facendo una valutazione complessiva di tutto il patrimonio comunale», conferma il sindaco Casini, «ma in merito all’immobile dell’ex caserma vogliamo ottimizzarlo spostandoci alcuni dei servizi comunali».
La struttura di viale Mazzini, chiusa da giugno 2013 con la partenza degli ultimi militari rimasti, doveva diventare – secondo i piani della precedente giunta - una cittadella dei servizi, con la nuova caserma dei vigili del fuoco (in attesa di una sede idonea da anni), l’Agenzia delle entrate, la Forestale e gli uffici di protezione civile comunale (per creare un polo della sicurezza e dell’emergenza).
Il Comune ha ottenuto in dotazione il piazzale e la parte retrostante dell’ex caserma e non l’edificio d’ingresso, che una volta ospitava gli uffici del comando militare e che ora è stato vincolato. La municipalità ha avuto poco più di un anno fa le chiavi della Battisti e dell’ex polveriera lungo la strada per Introdacqua, sulla base del processo di valorizzazione avviato dallo Stato. Sono 289 gli immobili passati dallo Stato agli enti locali a titolo gratuito, essere recuperati, valorizzati e destinati a nuove attività produttive, sociali e culturali sul territorio. L’Agenzia del demanio ha emesso 278 nuovi provvedimenti di trasferimento di beni con il federalismo demaniale. Undici i nuovi immobili di demanio storico-artistico ceduti con il federalismo demaniale culturale.
La struttura che si affaccia sulla villetta di viale Mazzini è stata chiusa a giugno del 2013, dopo una serie di tira e molla tra le istituzioni locali e il ministero della Difesa. Inizialmente scelta come sede del Comando regionale militare dell’Esercito, la caserma ha invece chiuso i battenti e da circa due anni è abbandonata a se stessa. Sono, dunque, da valutare le somme che occorreranno per renderla di nuovo operativa, calcolando una spesa annua di consumi e utenze stimata in circa 200mila euro. (f.p.)
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