Il sito sta regalando scoperte sorprendenti

Presto vedrà la luce il parco archeologico atteso da anni per il quale sarà «spostata» anche la statale
L’AQUILA. Una preziosa statua, quella del cosiddetto «Signore di Amiternum». E poi, oltre a una quantità eccezionale di reperti, come le trabeazioni che sono la testimonianza di edifici pubblici e patrizi, anche una grande vasca rettangolare di età augustea rinvenuta di recente nel terreno antistante il Teatro romano. Al suo interno è spuntata, tra altri reperti, anche la «vera» di un pozzo (la balaustra di protezione chiusa attorno al foro di un pozzo), massiccia ed elaborata con altorilievi eleganti, unica nel suo genere.
Insomma, il sito archeologico di Amiternum sta regalando scoperte sorprendenti, prova della grandezza della città romana. Per valorizzare l’importanza del sito adesso si corre veloci verso la realizzazione di un parco archeologico.
Se ne parla da anni, ma il progetto si è concretizzato con i soggetti competenti (Comune, Direzione regionale, Provincia e Anas) soltanto poco prima del sisma. Il che ha avuto se non altro un merito: quello di velocizzare l’iter di realizzazione. Così, in un futuro sempre più vicino, nascerà un parco che vedrà riuniti Teatro e Anfiteatro, attualmente separati dalla statale 80 e dal percorso del fiume Aterno, aree visitabili separatamente.
«Il parco archeologico prevede lo spostamento della statale 80 un po’ più avanti, verso San Vittorino», afferma Dino Di Vincenzo della Direzione regionale per i Beni culturali, «passando fuori dal parco e ricollegandosi all’altra parte. In questo modo si verrà a creare l’unione tra i due siti, che tra si trovano a poche centinaia di metri di distanza in linea d’aria». Nascerà un parco unico, con un percorso dedicato ai visitatori, mentre la presenza di due padiglioni destinati all’accoglienza, ai servizi e alle informazioni completerà la fruizione del parco in ogni suo aspetto. (m.g.)
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