Il Soccorso alpino in chiesa dà l’addio al finanziere

Ad Aosta i funerali del 42enne originario della Marsica morto in un’esercitazione Alle esequie celebrate dal vescovo anche i parenti di Castellafiume
CASTELLAFIUME. Sono stati i suoi colleghi, in divisa del Soccorso alpino delle Fiamme gialle, a portare la bara di Marco Musichini, il maresciallo 42enne della Guardia di finanza di Entrèves morto in un incidente durante una esercitazione sul Monte Rosso, a Vertosan. Il feretro è entrato in chiesa attraversando il picchetto d'onore che ha spaccato in due ali la folla sul sagrato della chiesa gremita. I genitori, il padre Giovacchino, ristoratore, di Castellafiume, e la mamma Olga D’Orazio di Roccavivi, frazione di San Vincenzo Valle Roveto, i fratelli e altri parenti, una quindicina in tutto, sono partiti martedì alle 12.30 da Castellafiume e dagli Altipiani di Arcinazzo, dove la famiglia della vittima gestisce una pizzeria, a bordo di un autobus messo a disposizione dalla Guardia di finanza. Sono giunti ad Aosta a notte fonda.
La salma è stata rilasciata ai familiari dopo gli accertamenti disposti dal sostituto procuratore di turno della Procura di Aosta. Dopo le visite alla camera ardente allestita nella mattinata di ieri, nel pomeriggio si sono svolti i funerali. A celebrare le esequie del finanziere è stato il vescovo di Aosta, monsignor Franco Lovignana. La cerimonia funebre è iniziata alle 15.30 nella chiesa di Sant’Orso, alla presenza di autorità regionali e nazionali, di colleghi del Sagf e delle altre forze armate e di polizia. Dolore e sgomento in tutta la Valle Roveto e nella Valle di Nerfa per la tragedia che ha colpito le famiglie D’Orazio e Musichini. Il sottufficiale era sposato con Chiara ed era padre di una ragazzina di 13 anni, Melissa. Il finanziere prestava servizio alla stazione di Entrèves (Courmayeur). Lunedì mattina, intorno alle 13, durante un’esercitazione ad alta quota, è precipitato da un costone della montagna, scivolando prima per cinquanta metri sul ghiaccio e poi volando per altri cento nel vuoto. Inutili, purtroppo, i tentativi di rianimarlo da parte del personale sanitario del 118 che non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
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