Il suo testamento in decine di opere

28 Aprile 2023

Lascia una enorme bibliografia sull’Abruzzo e un ricco studio su Benedetto Croce

L’AQUILA. Autore di numerose opere in ambito nazionale e internazionale e di una vasta bibliografia sulla storia d’Abruzzo, Raffaele Colapietra, negli ultimi anni è stato protagonista dell’Intervista sull’Aquila-storia della città in sessanta risposte (Textus) a cura di Marta Vittorini, tour storico narrato della città dell’Aquila che, sollecitato in sessanta domande della studiosa, prende vita nelle sessanta risposte dello storico. Un “testamento” che chiude una lunga carriera da scrittore oltre che da storico. Colapietra, infatti, ha firmato negli anni numerosi saggi di storia sociale e sulle classi dirigenti del Mezzogiorno in età moderna e contemporanea, occupandosi, in particolare, della Napoli vicereale, di Masaniello, della transumanza, nonché dei partiti politici italiani tra XIX e XX secolo. Tra le sue opere principali la consistente biografia politica di Benedetto Croce uscita, in due volumi, tra il 1969 e il 1971. All’Abruzzo, e alla sua città natale, ha dedicato diverse pubblicazioni, oltre a numerosi articoli pubblicati in particolare sulla “Rivista Abruzzese”. Molte le opere significative in ambito regionale. Tra le altre: Fucino ieri 1878-1978 (1978); L’Aquila dell’Antinori. Strutture sociali ed urbane della città nel Sei e Settecento, in due volumi (1978); Spiritualità coscienza civile e mentalità collettiva nella storia dell’Aquila (1984); Gli Aquilani d’antico regime davanti alla morte 1535-1780 (1986); Palazzi storici e piazze d’Abruzzo (1995); C’è modo e modo di essere aquilano, in due volumi (2006). (m.c.)
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