Il Tar boccia il silenzio del Comune

11 Aprile 2019

Accolto il ricorso di un artigiano che ha l’attività sospesa dal 2016

CELANO. Il Tar dell’Aquila ha dichiarato illegittimo il silenzio opposto dal Comune di Celano e ha ordinato all’ente di esibire i documenti mancanti in merito alla sospensione dell’attività di Luca Perrotta, 21enne di Celano, titolare di un’attività artigianale di riparazione e manutenzione ordinaria di condizionatori ed elettrodomestici industriali e civili.
I fatto risalgono al 2016, quando a Perrotta è stata sospesa la propria attività attraverso un’ordinanza emessa dall'ufficio della polizia municipale del Comune di Celano, con la quale si contestava all’artigiano di non avere presentato la documentazione riguardante la propria attività. L’ordinanza di sospensione, come hanno evidenziato i legali di Perrotta, non forniva alcuna indicazione su quali fossero gli atti e documenti necessari per regolarizzare la propria posizione.
Il giovane ha quindi depositato un’istanza di accesso a tutti gli atti e documenti relativi alla procedura di sospensione, in riscontro alla quale, l’amministrazione comunale di Celano, aveva inviato una documentazione incompleta, che non era stata integrata neanche successivamente, secondo gli avvocati di Perrotta.
Fatto che ha indotto l’artigiano a rivolgersi al Tribunale amministrativo regionale dell’Aquila, il quale, ha accolto le argomentazioni presentate dai legali del giovane.
Una vicenda, quella che vede protagonista l’artigiano celanese, che si protrae ormai da tre anni. Ora il Tar avrebbe dato un impulso alla vicenda con l’accoglimento del ricorso di Perrotta.
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