Il Tar boccia un altro centro commerciale previsto a Pettino

La decisione arriva dopo il no all’insediamento di Centi Colella Nelle motivazioni riconosciuto il ruolo del consiglio comunale
L’AQUILA. Tempi duri per nuovi centri commerciali in città.
Dopo il no a un nuovo insediamento in località Centi Colella, il Tribunale amministrativo regionale ha bocciato anche il ricorso presentato da una società che chiedeva di insediare un’area con negozi a Pettino. Si tratta, in particolare, della Saeco che, dopo aver avuto il via libera dalla giunta, si era vista bloccare il progetto dal consiglio comunale nella seduta del 18 giugno 2020.
Il Tar, qualche mese fa, aveva accolto la sospensiva della delibera di consiglio comunale ma nel merito, con sentenza pubblicata ieri, ha detto no alla ditta.
Il “Parco commerciale” in zona Pettino-Cansatessa sarebbe dovuto sorgere tra la strada statale 80, via Solaria e via Caduti sul Lavoro. I giudici amministrativi, come nel caso Centi Colella, hanno stabilito che sulle pratiche relative a centri commerciali serve una delibera di consiglio e non solo di giunta comunale.
LE MOTIVAZIONI. “Con ordinanza in data 10 ottobre 2020”, si legge nelle motivazioni, “questo Tribunale accoglieva la domanda di tutela cautelare. L’ordinanza veniva appellata dal Comune dell’Aquila e il Consiglio di Stato, con ordinanza del 27 novembre 2020, accoglieva in parte l'appello e in parziale riforma dell’impugnata ordinanza respingeva la domanda di sospensione degli effetti dei provvedimenti gravati in primo grado (in sostanza la delibera di consiglio è tornata operativa già a novembre, ndr)”. Per i giudici del Tribunale amministrativo regionale, “sulla base della documentazione versata agli atti e della relazione illustrativa e tecnica allegata all’istanza prodotta dalla ricorrente, emerge come il progetto planivolumetrico dalla medesima presentato determinerebbe, in effetti, una variazione urbanistica dell’area di riferimento, incidendo – oltre che sull’indice di edificabilità, sulle dotazioni territoriali standard e sui parcheggi – anche sul piano della viabilità (essendo prevista la realizzazione di una rotatoria). Tale variazione di destinazione d’uso specifico può determinare, come nel caso di specie, un diverso assetto territoriale andando, quindi, a incidere sulla pianificazione urbanistica comunale, la cui valutazione spetta al consiglio comunale. Occorre poi evidenziare che la delibera di consiglio ha respinto la proposta della giunta comunale all’esito di un ampio dibattito di natura politica, di cui si dà atto a verbale e sulla base delle valutazioni spettanti all’organo consiliare ampiamente discrezionali e non sindacabili in questa sede, con cui è stata negata la sussistenza delle comprovate esigenze di carattere generale derivanti dalla modifica della destinazione d’uso”. Per questo, “il Tribunale amministrativo regionale per l'Abruzzo, definitivamente pronunciando sul ricorso, lo respinge nei sensi di cui in motivazione”.
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