Il Tar: giusto vietare le armi dopo un litigio in famiglia

11 Agosto 2022

L’AQUILA. Il Tar ha respinto il ricorso di un aquilano al quale era stato notificato dalla prefettura il provvedimento di divieto detenzioni armi. E questo in base a un rapporto dei carabinieri...

L’AQUILA. Il Tar ha respinto il ricorso di un aquilano al quale era stato notificato dalla prefettura il provvedimento di divieto detenzioni armi. E questo in base a un rapporto dei carabinieri chiamati dalla convivente dell’uomo durante un litigio familiare. «Occorre preliminarmente dare atto» scrive il Tar «che la prefettura ha prodotto in atti la relazione di servizio dei carabinieri. Nella relazione sono riportate le dichiarazioni del ricorrente e della sua convivente che si sarebbero, a loro dire, picchiati a vicenda. Il ricorrente non contesta il contenuto della relazione, nemmeno nella parte in cui viene riportato quanto riferito dalla sua convivente ai Carabinieri, ovvero che non era la prima volta che accadevano fatti del genere. Deve pertanto ritenersi provata la situazione di conflittualità familiare, non occasionale, che ha indotto l’Ufficio del governo a disporre il divieto di detenzione di armi. La decisione è peraltro del tutto coerente con il regime dell’autorizzazione alla detenzione e porto d’armi. Il ricorso pertanto è respinto».