Il Tar: può restare aperto il bar a Stiffe Accolto un ricorso

4 Maggio 2024

L’AQUILA. Il Tar ha accolto il ricorso dell’impresa “Casale Liberati” e ha annullato due provvedimenti del Comune di San Demetrio che, in sostanza, avrebbero portato alla chiusura dell’attività “di...

L’AQUILA. Il Tar ha accolto il ricorso dell’impresa “Casale Liberati” e ha annullato due provvedimenti del Comune di San Demetrio che, in sostanza, avrebbero portato alla chiusura dell’attività “di somministrazione di alimenti e bevande” nel Villaggio Livigno a Stiffe. La società Casale Liberati, si legge nella sentenza, “è locataria del manufatto adibito a bar sito a Stiffe in forza di contratto di locazione stipulato con la Progetto Stiffe spa”. Il Tar ha annullato sia il provvedimento del Comune che bocciava la “Scia per l’esercizio dell’attività nella sede” sia il provvedimento col quale si contestava alla società l’assenza di titolo edilizio. L’attività commerciale può quindi restare aperta. Il Tar scrive che “la ricorrente aveva titolo a richiedere la Scia per l’agibilità dell’immobile in quanto locataria”. Infatti la norma “individua, quali soggetti legittimati alla presentazione della Scia il soggetto titolare del permesso di costruire, o chi ha presentato la segnalazione certificata d’inizio di attività, o i loro successori o aventi causa e dunque, nel presente caso, il locatario. Ne deriva che, in presenza di un valido ed efficace contratto di locazione non contestato dalla proprietaria dell’immobile, ossia la Progetto Stiffe spa, l’amministrazione non poteva contestare alla parte ricorrente la mancanza di legittimazione a presentare la Scia che, invece, sussisteva pienamente in capo a essa”. Circa il titolo edilizio il Tar “preso atto di quanto deciso da questo stesso tribunale circa la illegittimità dell’ordinanza di demolizione del 9 ottobre 2023 e, dunque, atteso che il Comune di San Demetrio ha posto a base dell’assunto dell’inesistenza di titoli edilizi dell’immobile-bar le stesse argomentazioni già espresse nell’ordinanza di demolizione” dichiara “l’illegittimità dei provvedimenti di diniego di Scia (per agibilità e somministrazione alimenti e bevande) impugnati anche relativamente alla dedotta mancanza di titoli edilizi” .