Il terremoto fa chiudere l’auditorium

Stop a eventi e convegni, inagibile anche l’unica biblioteca. Il Comune: «Verifiche nelle scuole, nessun problema»
AVEZZANO. La città resta senza auditorium e senza una biblioteca. Gli eventi sismici dei giorni scorsi, e in particolare la scossa di magnitudo 6.5 di domenica, hanno provocato delle lesioni all’interno della struttura di via Cavalieri di Vittorio Veneto, centro di riferimento per la cultura, unica biblioteca cittadina in funzione e luogo di incontri e convegni. Le crepe sono state evidenziate su alcune pareti, in particolare quelle utilizzate per sostenere le porte tagliafuoco.
A questo punto, dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco, è stato deciso di chiudere la struttura della Regione dove si trovano la biblioteca e l’auditorium del Centro di promozione culturale. Sarà necessario avviare degli interventi e probabilmente la riapertura non ci sarà prima del prossimo anno. Gli interventi saranno interni e prevedono il consolidamento delle pareti che sostengono le porte di metallo.
«Non ci sono problemi che interessano la struttura portante», ha spiegato Teresa Barone, responsabile dell’Agenzia per la promozione culturale che gestisce la struttura, «ma i problemi riguardano le pareti interne. Già da agosto eravamo incerti sulla possibilità di tenere aperto l’immobile, ma ora la decisione è stata inevitabile e improrogabile. Ho optato per la chiusura con grande dolore, ma si trattava di una scelta obbligata».
La situazione creerà ripercussioni anche dal punto di vista sociale e culturale, visto che l’unica alternativa alla biblioteca del centro culturale, frequentata da decine di studenti ogni giorno, era quella di via Fontana, dotata di 15mila volumi, ma chiusa da 15 anni nonostante siano conservati al suo interno libri della vecchia collezione donata dallo scrittore Vittoriano Esposito, volumi provenienti dal Centro studi marsicani “Ugo Maria Palanza” (Csm) e quelli del Centro studi ricerche comunale. Anche tutti i concerti di “Autunno in musica” sono stati trasferiti al castello Orsini.
Grande mobilitazione in città dopo il terremoto anche per quanto riguarda lo stato degli edifici scolastici, questione su cui sono puntati gli occhi di migliaia di genitori avezzanesi. Sono stati eseguiti dei sopralluoghi dai tecnici per scongiurare danni dovuti al terremoto. «Dopo la forte scossa di terremoto l’amministrazione Di Pangrazio ha attivato i controlli», ha sottolineato l’assessore con delega all’Edilizia scolastica, Ferdinando Boccia, «attraverso i tecnici comunali e la Protezione civile di Avezzano abbiamo eseguito i sopralluoghi di verifica degli edifici, rilevando l’assenza di fenomeni fessurativi e capillari riferibili a eventi sismici».
Sono state controllate le elementari di via Delle industrie, di San Pelino, quelle che si trovano nell’edificio di Ragioneria, la Don Bosco, le materne di Caruscino, di Paterno, di via Salto, gli edifici di via Pereto, di via Pertini, di via Corradini, Fermi e Mazzini e l’asilo di via De Gasperi. Inoltre, per comunicazioni e segnalazioni il Comune ha messo a disposizione il numero di telefono 320 4357830 del responsabile della Protezione civile di Avezzano, Domenico Ruscitti.
«La situazione è sotto controllo», ha precisato Ruscitti, «abbiamo ricevuto diverse chiamate soprattutto per richiesta di informazioni. Per il resto è tutto tranquillo e i sopralluoghi nelle scuole hanno evidenziato una situazione rassicurante».
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