Il test su 260 alunni delle medie fa emergere un solo contagiato

Buoni risultati della campagna di prevenzione nei 4 istituti comprensivi: aderisce il 61% degli iscritti E adesso si guarda allo screening di massa gratuito: in campo 200 sanitari, volontari e amministrativi
AVEZZANO. Avezzano come Bolzano: lo screening promosso dal Comune nei quattro istituti comprensivi (prime medie) ha fatto registrare percentuali superiori al 61% tra gli alunni, in linea con il capoluogo altoatesino, mentre tra i docenti si è sfiorato il 70%. Un’adesione che fa ben sperare per il test su più ampia scala in città e provincia promosso dalla Regione sulla scia del primo effettuato in Alto Adige. Nei quattro giorni al drive trough dell’Inteporto, dove si sono sottoposti allo screening 260 studenti su 420, più una sessantina di docenti e una quindicina di operatori della scuola, i tamponi hanno accertato un solo caso positivo: un alunno di una prima media già in quarantena. «È importante che il livello di adesione sia stato così alto», affermano gli assessori all’Emergenza sanitaria e all’Istruzione, Maria Teresa Colizza e Patrizia Gallese (che ha operato pure come volontaria durante lo screening), «si tratta di valori percentuali simili a quelli riscontrati nella provincia autonoma di Bolzano. È un dato significativo. Per essere efficace, la campagna di massa deve avere grandi livelli di adesione. Solo così potrà aiutare ad anticipare la diffusione del virus e bloccarla dando respiro alla rete sanitaria e diminuendo la pressione sull’ospedale avezzanese. Vogliamo ringraziare, a nome di tutta l’amministrazione comunale e del sindaco Gianni Di Pangrazio, le famiglie degli studenti, i dirigenti scolastici, i docenti e tutto il personale degli istituti». Alla somministrazione dei test antigenici agli studenti e al personale scolastico e amministrativo degli istituti comprensivi hanno collaborato anche cinque volontari a titolo gratuito: un’infermiera della Croce rossa italiana, un biologo e due tecnici. «Il contributo dei volontari», concludono Colizza e Gallese, già proiettate verso il nuovo screening promosso dalla Regione, «sarà fondamentale nel prossimo grande sforzo relativo a controllo di massa dei concittadini avezzanesi».
L’ALTRO MAXI TEST. L’operazione tamponi, in fase di organizzazione al Coc (Centro operativo comunale) nell’ex scuola Montessori, dove l’amministrazione ha allestito la cabina di regia, si svolgerà nell’arco di tre giorni, da venerdì 4 a domenica 6 dicembre, in 13 sedi dislocate in frazioni, compresi i tre drive trough all’Interporto, al Crua e nel piazzale di fronte alla chiesa Santo Spirito (saranno operative 35 postazioni in tutto). Per effettuare lo screening, che potrebbe interessare circa 25mila persone, saranno impiegati settanta operatori della sanità, altrettanti volontari e 60 amministrativi. Modalità di prenotazione dei tamponi – volontari e gratuiti – e orari devono essere definiti.
SERVIZIO PER I DISABILI. Ai nastri di partenza un servizio di trasporto personalizzato a sostegno delle categorie fragili con un’ambulanza e una macchina della Misericordia: la giunta comunale, su proposta del vice sindaco con delega al Sociale, Domenico Di Berardino, ha dato l’ok per istituire il servizio in convenzione con la Misericordia per malati non deambulanti residenti oppure domiciliati in città, con difficoltà socio-economiche o familiari, per sottoporsi ad accertamenti, visite, dialisi, analisi in ospedale o nelle case di cura. La convenzione, in accoglimento della proposta della associazione di volontariato, che avrà una durata di 6 mesi (spesa 5.400 euro) prevede 18 accompagnamenti al mese: 10 con una unità mobile di rianimazione; 8 con un’autovettura dedicata. «Il servizio, nell’ambito delle misure di contrasto all’emergenza Covid19», spiega Di Berardino, «è mirato a promuovere l’autonomia e l’autodeterminazione delle persone malate spesso in condizione di disagio socio-economico o familiare, supportandole nelle funzioni che non sono in grado di espletare autonomamente».
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