Il titolo di Capitale della cultura vale investimenti per un milione

Per ottenere i fondi ministeriali si punta a mettere a sistema peculiarità e tradizioni del territorio Progetto aperto ai Comuni limitrofi. Giannantonio: «Occasione per creare legami definitivi e stabili»
SULMONA. Investimenti per un milione di euro concessi dal ministero e interventi virtuosi per tutto ciò che rappresenta la cultura in città. Sarà il ministero della Cultura a stabilire, dopo aver esaminato i progetti che perverranno entro il 13 settembre, se Sulmona potrà ambire al riconoscimento di “Capitale della cultura 2025”, che oltre a finanziamenti cospicui vale una visibilità non indifferente in ambito nazionale. Il comitato tecnico scientifico, formato da dieci saggi chiamati dal sindaco Gianfranco Di Piero, è già al lavoro e sta studiando un progetto incentrato su cinque macro aree, coniate utilizzando gli incipit dei 15 libri delle Metamorfosi di Ovidio, che mostrano in dettaglio l’offerta ricchissima di Sulmona durante l’arco di un anno.
«Il progetto di Sulmona Capitale della cultura è una macchina che si mette in moto senza esaurire mai la benzina in 365 giorni», evidenzia il coordinatore del comitato tecnico scientifico Raffaele Giannantonio, «vanno messi in evidenza gli aspetti culturali e strutturali della città che, grazie a questa opportunità, potranno avere l’occasione di svilupparsi in un lungo arco di tempo. Contestualmente bisognerà creare una rete per legare definitivamente, e in forma stabile, le principali iniziative culturali che ci sono a Sulmona in un anno: Giostra cavalleresca, riti della Pasqua, stagione teatrale, premio Sulmona e altri. Una gioiosa macchina culturale dalla quale ci aspettiamo un ritorno turistico importante».
Grazie a “La Cultura è Metamorfosi”, questo lo slogan per la candidatura, Sulmona ambisce a far conoscere le sue tradizioni e peculiarità, ma anche a promuovere il territorio circostante col sostegno di altri Comuni. «Noi siamo stati contattati per dare un nostro contributo e non ci siamo tirati indietro, perché pensiamo che sia un’occasione in ogni caso», affermato Marco Maiorano, presidente associazione Sulmona cinema, «fare squadra tra associazioni, istituzioni, imprese culturali è fondamentale sempre e in particolar modo in questo contesto. Le difficoltà ci sono, a partire dal poco tempo a disposizione, partiamo svantaggiati sotto molti aspetti. Ma ci stiamo in ogni caso impegnando per portare le nostre competenze ed esperienze nel progetto. Ovidio è il stro faro intorno al quale si può sviluppare un discorso che riguarda tutto: arte, ambiente, città in senso urbanistico e sociale e territorio. Un macro tema quello di cultura e Metamorfosi che va sviluppato in diversi sensi. L’auspicio è di lavorare con tutte le realtà convocate e con quelle che vorranno aggiungersi, perché crediamo che solo in questo modo potremo avere dei risultati».
Oltre al comitato tecnico scientifico, lavora alla candidatura un comitato promotore che abbraccerà enti pubblici e privati, istituzioni culturali, Dmc e istituti bancari. «Non posso che essere ottimista sulle possibilità che ha Sulmona», afferma Alessandro Bencivenga, presidente Archeoclub Sulmona, «noi abbiamo dalla nostra tutta una serie di carte da giocarci come storia, patrimonio artistico, paesaggistico o cultura gastronomica. C’è di tutto di più, ma va messo a sistema e vanno fatte capire alla commissione le reali potenzialità che può mettere in campo a Sulmona».
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