Il treno storico cancella il viaggio di domenica
SULMONA. Il caso coronavirus continua ad avere conseguenze anche sul turismo. La Fondazione Ferrovie ha chiesto alla Transiberiana d’Abruzzo di sospendere alcune corse. Così il treno storico della...
SULMONA. Il caso coronavirus continua ad avere conseguenze anche sul turismo. La Fondazione Ferrovie ha chiesto alla Transiberiana d’Abruzzo di sospendere alcune corse. Così il treno storico della neve programmato per domenica prossima (1 marzo) da Sulmona a Roccaraso è stato cancellato «per motivi precauzionali» , spiegano gli organizzatori, che fanno sapere anche che la Fondazione ha sospeso tutte le manifestazioni legate ai treni storici. «Già prima della decisione della Fondazione», sottolinea Claudio Colaizzo, organizzatore della Transiberiana d’Italia, «sono cominciate ad arrivare disdette da parte degli stessi viaggiatori e in particolare di quelli provenienti dalla Lombardia, dalle Marche e dall’Emilia Romagna che, autonomamente, hanno deciso di evitare contatti provenendo da zone a rischio. Per i 380 passeggeri che avevano prenotato abbiamo previsto a primavera un treno straordinario, oppure un’opzione di priorità sulle corse già programmate. Altrimenti sarà rimborsato loro il biglietto». Sono arrivate così anche le prime disdette ad hotel e B&B di prenotazioni legate al treno storico, che ha fatto registrare 31mila visitatori nel 2019. Del resto, i nove treni della neve organizzati dal 5 gennaio al 23 febbraio scorso hanno registrato sempre il tutto esaurito, con circa 3.500 presenze in due mesi. Numeri importanti che di fatto hanno rimesso in piedi il turismo delle aree interne. Solo nel 2016 la ferrovia della Maiella ha registrato 15mila presenze nei 40 eventi organizzati, diventando la ferrovia turistica più frequentata d’Italia, tanto da rientrare nella top ten mondiale dei viaggi in treno del portale Skyscanner.
PREGHIERA UNITALSI. L’Associazione Roccaraso Futura presieduta da Alessandro Amicone, aderisce domani alla Giornata nazionale di preghiera dell’Unitalsi per il popolo italiano, per la Chiesa, per tutti coloro che ovunque in Italia e nel mondo vivono una situazione di timore e sofferenza per il coronavirus.

