«Il tribunale è al collasso servono altri magistrati»

L’Ordine degli avvocati lancia l’appello a Csm e ministero della Giustizia Deluso il presidente Peretti: «Finora nessuna risposta dalle istituzioni»
L’AQUILA. «L’incessante riduzione del numero dei magistrati in tribunale» ha indotto l’Ordine degli avvocati a chiedere una soluzione al Csm e al ministero della giustizia. Il presidente Carlo Peretti ha inviato un appello alle istituzioni spiegando la situazione per la quale all’Aquila saltano i processi e le udienze con richiesta di provvedimento urgenti, ma non pare che dai vertici si sia mosso nessuno. La lettera è stata inviata anche al presidente facente funzioni della Corte d’Appello, al presidente del tribunale e ai dirigenti amministrativi
Alla base delle richieste un quadro fin troppo eloquente. «Il pensionamento previsto per fine anno», scrive Peretti nell’appello già inviato da alcune settimane, «del dottor Giuseppe Grieco, il trasferimento a Viterbo della dottoressa Maria Carmela Magarò, la maternità del giudice Daria Lombardi, la richiesta di trasferimento della dottoressa Carla Ciofani, il posto vacante lasciato dal giudice Giovanni Novelli».
A questo Peretti aggiunge che c’è «l’insufficienza cronica di personale amministrativo nelle cancellerie e che non vi è stato alcun apporto da personale proveniente da altre pubbliche amministrazioni».
Sulla scorta di questi e altri dati «risulta verosimile l’arresto della trattazione dei ruoli civile e penale con paralisi dell’attività giurisdizionale con la conseguenza che gli affari civili subiranno dei ritardi intollerabili e inconcepibili nella loro definizione e gli affari penali sono a rischio prescrizione». Sulla scorta di queste valutazioni «la sede del tribunale è da ritenere disagiata». Questo contesto è insostenibile e lo è ancora di più «avendo il tribunale, per giunta, competenza erariale oltre che competenza a decidere sui reclami, ad oggi 1500, proposti dai rifugiati».
A questi problemi si aggiunge anche il fatto che sulla figura del presidente del tribunale pende un ricorso che lo vede perdente ma non è chiaro chi rivestirà quel ruolo in futuro. Nel documento si fa anche riferimento che è ancora vacante il posto di presidente della Corte d’appello del capoluogo e questo dal mese di dicembre dello scorso anno.
Ci sono anche dei problemi di natura logistica come il fatto che da tanti anni non funziona il parcheggio sotterraneo al tribunale mentre sarebbe auspicabile che venisse realizzato un collegamento tra il parcheggio che si trova dietro il nuovo palazzo dell’Anas e la sede del Tar in via Salaria Antica Est.
Resta ancora irrisolto il problema del tribunale di sorveglianza che a oggi è ancora a Bazzano nonostante le promesse di trasferimento.©RIPRODUZIONE RISERVATA

