Il tribunale di Sulmona brilla in efficienza

26 Giugno 2022

È tra i primi per il minor carico di cause pendenti. Tirabassi: raggiunto uno degli obiettivi del Pnrr

SULMONA. Il tribunale di Sulmona si conferma tra le sedi giudiziarie più efficienti. Infatti, nella classifica nazionale sull’arretrato dei processi da celebrare il presidio del capoluogo peligno figura al 139° posto, contando appena 47 cause arretrate da oltre 2 anni pari allo 0,01%, con l’obiettivo di portarle a 5 nel 2026. Il tribunale di Avezzano con 320 cause, lo 0,09% è al 180° posto.
Al 123° posto il tribunale di Vasto, con 212 cause lo 0,06%. Al 127° posto, il tribunale di Chieti con 195 cause, lo 0,06%, quello di Lanciano 87 cause (0,03%).
Al 24° posto il tribunale di Teramo che con 4.004 cause arretrate di oltre 2 anni, rappresenta la situazione più problematica. Al 76° posto c’è il tribunale di Pescara, con 804 cause, lo 0,25%. Il tribunale dell’Aquila, al 93° posto, con 584 cause, lo 0,17%.
La classifica è stata redatta perché il Pnrr impone che il 65% delle cause in corso siano chiuse entro il 2026 e quindi Sulmona, per la sua efficienza, non avrebbe problemi a tagliare questo traguardo.
D’altronde l’efficienza del Tribunale di Sulmona è stata sempre messa in luce e confermata da dati, in occasione degli innumerevoli incontri e manifestazioni che da quasi dieci anni si svolgono a difesa dell’esistenza del presidio giudiziario peligno. Come conferma il presidente dell’Ordine forense Luca Tirabassi. «I dati recentemente diffusi, provenienti da fonti ministeriali e dal Csm, confermano l’eccellente livello di efficienza del tribunale di Sulmona», evidenzia il presidente degli avvocati sulmonesi. «In particolare, lo collocano al 2° posto nella graduatoria nazionale, per percentuale più bassa di cause pendenti ultrabiennali. Ciò significa che il nostro tribunale ha già raggiunto, di fatto, uno degli obiettivi prioritari del Pnrr, vale a dire l’abbattimento dell’arretrato civile. Motivo in più per salvaguardarne la piena operatività, anche oltre il 1 gennaio 2024. In tal senso, auspichiamo che tutte le forze parlamentari si impegnino per garantire un rapido approdo in aula dei noti disegni di legge in tema di revisione della geografia giudiziaria, soprattutto con riguardo alla nostra Regione». Attualmente il tribunale di Sulmona così come quelli di Avezzano, Lanciano e Vasto, è in regime di proroga che scadrà il 31 dicembre del 2023. Prima di allora bisognerà approvare una legge delega che riveda i criteri di quella del 2012 tra i quali le distanze tra le sedi soppresse e quella accorpante, le difficoltà orografiche del territorio e la presenza di strutture carcerarie di una certa importanza. Se ciò non dovesse avvenire l’ultima ciambella di salvataggio potrebbe essere una Legge regionale che preveda che tutte le spese sostenute per tenere aperti i 4 tribunali soppressi, siano a carico del bilancio regionale. (c.l.)
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