«Il tribunale non si tocca»

19 Marzo 2016

Sulmona, gli avvocati chiedono un incontro con il ministro

SULMONA. Gli avvocati sulmonesi sono pronti ad astenersi dalle udienze in difesa del tribunale. Nell’ultima riunione del consiglio dell’Ordine, i legali hanno formalizzato richiesta di incontro al ministro della Giustizia Andrea Orlando, al presidente della Regione Luciano D’Alfonso e all’assessore alle Aree interne Andrea Gerosolimo. La riunione dovrà servire per rimettere al centro dell’agenda politica la lotta per la salvaguardia del palazzo di giustizia, la cui chiusura è stata prorogata al 2018. In circa due anni, dunque, si vuole tentare la strada della negazione della nuova geografia giudiziaria, imposta dall’ultima riforma e che taglia i cosiddetti tribunali minori sotto la spinta di un presunto risparmio di costi. Tesi da sempre osteggiata dagli addetti ai lavori.

«Sulla scelta incauta e scellerata di sopprimere il tribunale di Sulmona devono ancora oggi valere le specificità e le evidenze richiamate e riportate nel deliberato assunto congiuntamente dai Comuni del circondario il 23 dicembre 2011 e nelle molteplici relazioni e istanze inviate da questo consiglio dell’Ordine a Parlamento, Governo, ministro della Giustizia, commissioni tecniche ministeriali e parlamentari e Regione Abruzzo», incalza il presidente dell’Ordine Gabriele Tedeschi. «Tali specificità ed evidenze devono essere lette, intese e sostenute, oggi più di allora, alla luce dell’ampliamento della struttura carceraria di Sulmona, con quanto consegue in termini di controllo del territorio ai fini della prevenzione dei fenomeni criminosi e dell’elevato tasso di efficienza e di professionalità raggiunto da magistrati, avvocati e personale del tribunale nell’ambito della progressiva informatizzazione del sistema giustizia».

Federica Pantano

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