Il truffatore on line smascherato dalle Iene

30 Aprile 2016

Proponeva pezzi di ricambio per auto, intascava i soldi e spariva: inseguito per le strade di Avezzano

AVEZZANO. Diceva di vendere pezzi di ricambio on line, su siti specializzati nella compravendita del settore delle auto. Si faceva versare un acconto e dopo pochi giorni spariva.

È la ricostruzione fatta delle Iene di Italia 1 arrivate ad Avezzano per “smascherare” il truffatore della rete che, a quanto pare, ha imbrogliato già decine e decine di persone. Si tratta di M.D.A.. La Iena di turno aveva simulato diversi acquisti, fino a versare una caparra di 110 euro. La tecnica era sempre la stessa. Chiedere un acconto, riceverlo e non inviare i pezzi di cambio.

Secondo il giornalista, una pratica con cui il 36enne era riuscito a raggirare tante persone che poi però non facevano denuncia in quanto le spese avrebbero superato la somma versata.

A contattare la troupe televisiva sono state diverse “vittime" che vivono in più regioni d’Italia.

In particolare, nelle riprese, uno dei raggirati racconta di aver contattao la tv quando si è reso conto che mettendo on line il nome del giovane marsicano la rete restituiva una lunga lista di reati di cui si era macchiato, come spaccio, rapina, furti e truffe. Solo un mese fa il giovane, per una truffa on line, proprio per aver incassato l’acconto di un pezzo di autoricambi mai consegnato, è stato denunciato dai carabinieri di Pescina.

La visita delle Iene ad Avezzano non è stata gradita dal 36enne avezzanese, che insieme alla sua ragazza, prima di rendersi conto di essere ripreso da una telecamera, ha anche detto di riuscire a guadagnare con le vendite on line, sette, ottomila euro al mese.

M.D.A. ha dapprima allontanato le telecamere in modo molto volgare, dicendo parolacce e insulti e poi ha minacciato per telefono il giornalista dicendogli che «se la sua faccia usciva sulle Iene sarebbe successo un macello».

Nella telefonata ha anche detto che aveva contattato il suo avvocato.

Una “sfida” raccolta dalla trasmissione che ha mostrato il volto di chi ha incassato tante caparre, mai restituite. Dopo la messa in onda della trasmissione si è mossa anche la procura della Repubblica di Avezzano. (m.t.)

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