Il tunnel intelligente dei sottoservizi è il pomo della discordia

24 Aprile 2017

Il nocciolo della questione è tutto lì: nella mega commessa da 80 milioni di euro per il rifacimento della rete dei sottoservizi nel centro storico, che la Gran Sasso Acqua sta gestendo in qualità di...

Il nocciolo della questione è tutto lì: nella mega commessa da 80 milioni di euro per il rifacimento della rete dei sottoservizi nel centro storico, che la Gran Sasso Acqua sta gestendo in qualità di stazione appaltante.

È da lì che prende le mosse il malumore del centrodestra e del movimento civico, che hanno chiesto ad Americo Di Benedetto di lasciare la presidenza dell'azienda e farsi da parte.

Un'opera, quella portata avanti dalla Gran Sasso Acqua, che per importo ed entità dei lavori ha fatto gola a molti in città.

Parliamo di 80 milioni di euro per realizzare un tracciato di 12 chilometri di rete idrica, elettrica, telefonica, fognaria e internet, che si snoda all'interno del cosiddetto “tunnel intelligente” che attraversa il sottosuolo della città.(m.p.)