Il turismo cresce ancora: +18,7% E si punta alla tassa di soggiorno

L’assessore Lancia apre al provvedimento in occasione di un incontro sull’Anno della misericordia Il presidente di commissione Vittorini: «Opportunità per poter investire su marketing e formazione»
L’AQUILA. Il turismo all’Aquila città cresce, a differenza di quanto avviene nel resto del territorio provinciale. È quello che dicono i numeri, e il Comune vuole continuare su questa strada: marketing, partecipazione, formazione degli operatori sono le linee guida sulle quali insistere per avanzare ancora. E una spinta in più può arrivare in futuro dall’introduzione della tassa di soggiorno. Un discorso ancora di là da venire, ma per il quale l’assessore al turismo Ersilia Lancia ha posato la prima pietra: «Avviare una riflessione sulla tassa di soggiorno», ha detto in occasione della recente seduta della prima commissione consiliare, convocata per le audizioni di gestori di alberghi e b&b, commercianti e Infopoint di piazza Battaglione Alpini.
fondi sull’anno santo
La commissione era la seconda riunita sull’Anno della misericordia, ovvero quello in cui Papa Francesco, dopo l’ultima Perdonanza, ha concesso la possibilità di lucrare l’indulgenza fino al 28 agosto 2023. Un’opportunità sulla quale L’Aquila punta molto. In un primo incontro erano perciò stati ascoltati rappresentanti del clero; in questo secondo appuntamento i portatori di interesse citati. «Con una variazione di bilancio sono stati stanziati cinquantamila per gli eventi da realizzare nel corso di questo anno», ricorda infatti Lancia. Ma si punta anche ai progetti più a lunga scadenza.
i punti deboli del turismo
«Nel corso dell’audizione sono stati evidenziati anche una serie di punti deboli», spiega il presidente della commissione Livio Vittorini. In particolare ci sono quelli che concludono la relazione dell’Infopoint, che ha parlato di «assenza di rete tra le varie offerte», come si legge nel documento sottoscritto da Katiuscia Biasini, responsabile dell’Infopoint-Ufficio Iat L’Aquila. Manca «una politica sinergica sul territorio volta a creare un’offerta a lungo raggio», dice la relazione. Punti sui quali l’amministrazione vuole lavorare. Se si dovesse arrivare all’istituzione della tassa di soggiorno, secondo Vittorini, i proventi andrebbero «investiti sulle carenze evidenziate, anche per dare una risposta alle richieste degli operatori, che tra l’altro si sono rivelati molto propositivi e hanno apprezzato il lavoro che stanno facendo l’amministrazione e l’assessorato in particolare. Il marketing è sicuramente un settore nel quale investire. Ma anche nella formazione, in particolare quella linguistica, dagli operatori alle guide».
i numeri
Gli stranieri rappresentano infatti una fetta importante del turismo aquilano. Dai dati dell’Infopoint si evince innanzitutto che la Perdonanza resta il traino: ad agosto nel punto informazioni ci sono stati 5.000 accessi, contro i 1.700 a settembre e 1.800 a ottobre. Dato che è sceso a 800 a novembre. Gli italiani arrivano soprattutto da Nord e Centro Italia; gli stranieri da Germania, Svizzera, Israele, Francia, Spagna, Finlandia, Ungheria, America, Australia. In commissione sono stati portati poi i numeri del settore Studi e ricerche interdisciplinari del Gssi, che dice: «Nel 2021 la provincia registra una variazione degli arrivi su base annua rispetto al 2020 del -6,6%, al contrario il Comune vede un aumento degli arrivi con una variazione del +18,7%».
l’offerta del futuro
Cosa cercano i turisti all’Aquila? «Un sondaggio su 23mila viaggiatori fatto da Expedia dice che il 2023 segnerà il calo delle grandi mete storiche, e che il nuovo modello saranno città medie capaci di unire ad arte e musei, che L’Aquila ha, a proposte particolare». E deve pubblicizzare. Sfruttando i proventi della tassa di soggiorno? «Tempi e costi sono prematuri, ma iniziamo a parlarne», dice Lancia. Partendo da un altro dato, che sottolinea Vittorini: «Gli studi di settore dicono chiaramente che la tassa non incide sui flussi turistici».
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