Il vecchio Prg su internet tempi lunghi per il nuovo

28 Marzo 2015

Di Stefano: giochiamo per vincere la partita ma c’è bisogno di collaborazione Presentata la nuova cartografia digitale, certificati on line per i cittadini

L’AQUILA. Chiudere la partita del nuovo Piano regolatore prima della scadenza del suo secondo mandato. Un impegno, quello assunto dal sindaco MassimoCialente, che non sarà facile mantenere. I tempi cominciano ad essere stretti e per ora è annunciato solo l’approdo in giunta (subito dopo Pasqua), del documento preliminare. L’assessore Pietro Di Stefano ha ripetuto ieri, nel corso della presentazione della nuova cartografia digitale del Piano regolatore vigente – disponibile nella sezione Sistema informativo territoriale (Sit) del sito del Comune – che l’amministrazione vuole giocare la partita per portare a casa il risultato. «Ma», ha avvertito, «c’è bisogno di collaborazione e unità. E di uno scatto di orgoglio. Nessuno qui vuole rivendicare la paternità del Prg, la discussione dovrà essere aperta a tutti, come è accaduto recentemente per le aree a vincolo decaduto, sapendo che la partita si può perdere solo se si cede alle lobby». Il documento preliminare sarà portato in giunta subito dopo Pasqua. Quindi, dopo il passaggio in commissione, arriverà in consiglio per essere “caricato” sul Sit. La discussione sarà aperta a tutti: al consiglio ma anche alle circoscrizioni. L’obiettivo dovrà essere unitario perché solo così la città potrà avere, entro l’inizio del 2017, il nuovo strumento urbanistico». Un Prg (il vecchio risale al 1975) atteso da anni e per il quale sono stati via via spesi soldi a palate per consulenze rimaste poi chiuse nei cassetti del Comune. «Stiamo facendo tutto in modo trasparente», ha insistito Di Stefano affiancato dall’architetta Chiara Santoro, «e la nuova cartografia digitale lo testimonia».

«La piattaforma Sit sarà anche un valido strumento di lavoro per professionisti e notai.Con un semplice clic», hanno spiegato i tecnici del Comune, «sarà possibile visionare la particella attraverso il sistema di street view, vedere come è normata, il tipo di destinazione urbanistica e gli indici di edificabilità».

Ma non solo. «Il Sistema informativo territoriale», ha aggiunto l’assessore, «è un grande e straordinario contenitore che può servire anche per la ricostruzione, per la Protezione civile e l’Ispettorarto urbanistico. I cittadini potranno utilizzarlo per richiedere, on line, i certificati di destinazione urbanistica. Basterà riempiere i moduli con le informazioni prese dal sito e presentare il tutto agli uffici comunali che, dopo aver verificato la correttezza delle informazioni, potranno autorizzare il rilascio del certificato. Un passaggio che servirà a snellire i tempi di attesa negli uffici e ad evitare errori nella compilazione dei certificati». ©RIPRODUZIONE RISERVATA