Il vescovo ai giovani: inseguite i vostri sogni
Corfinio, appello di monsignor Fusco a un anno dal suo insediamento: vivete sempre nella speranza
CORFINIO. Un invito a riappropriarsi dei propri sogni e dei propri desideri, non arrendendosi allo status quo delle cose. Questo il messaggio lanciato dal vescovo Michele Fusco nel corso della messa di lunedì nella concattedrale di Corfinio. A un anno dal suo insediamento, il presule della diocesi di Sulmona-Valva ha voluto riferirsi in particolare ai giovani e a quello stato d’animo di speranza, che sembra aver abbandonato il territorio. «Qual è il tuo sogno, quale Chiesa sogni, desideri?», ha chiesto Fusco. «Anche il Signore ha un sogno per questa Chiesa, un disegno, che troviamo delineato nella Parola di Dio, nei discorsi di Papa Francesco. Qualche volta mi sembra che i sogni si siano spenti, che avete smesso di sognare, di percepire slanci, desideri verso il futuro, ascolto soltanto profezie funeste, tristi, discorsi senza speranza. Non lasciarti cadere le braccia. Chiesa di Sulmona alzati, riprendi il cammino con speranza». Da qui l’appello alle giovani generazioni. «In particolare, a voi giovani dico con le parole di Papa Francesco che Gesù vi convoca e vi chiama ad alzarvi in piedi e realizzare il sogno con cui il Signore vi ha sognato», aggiunge Fusco, «perché non siete il futuro, ma l’adesso di Dio, l’adesso della Chiesa, l’adesso della nostra Chiesa! Aiutatemi, vi prego, a realizzare tutti insieme questo sogno». Un messaggio di speranza, dunque, che il vescovo lancia a un anno dal suo arrivo, speso tra la gente e con la gente, facendo passeggiate quasi ogni sera in centro storico per incontrare di persona i fedeli e vedere coi propri occhi cosa accade in città. Nel suo messaggio natalizio il vescovo ha fatto riferimento più volte alla necessità di aiutare chi non ce la fa e di sostenere gli indigenti non solo a Natale. Il pensiero resta rivolto ai bisognosi, a cui Casa Zaccheo, inaugurata a novembre, dà un aiuto concreto. Come quello che forniscono i volontari della mensa Caritas alle 120 famiglie, italiane e straniere, assistite stabilmente e che fanno lievitare a 4mila i pasti serviti nell’ultimo anno. Il cantiere è stato inaugurato il 19 novembre 2016 come opera segno del Giubileo straordinario della misericordia. I fondi per costruire la struttura sono quelli della Conferenza episcopale italiana fino a 500mila euro, che hanno permesso la realizzazione di un emporio solidale e di camere con bagni.
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