Il vescovo: ho sempre difeso ospedale e diritti della gente

SULMONA. Il vescovo Angelo Spina rivendica l’impegno nei confronti dell’ospedale e del punto nascita almeno da due anni a questa parte e preferisce non prestare il fianco alle accuse di Edoardo...
SULMONA. Il vescovo Angelo Spina rivendica l’impegno nei confronti dell’ospedale e del punto nascita almeno da due anni a questa parte e preferisce non prestare il fianco alle accuse di Edoardo Facchini. Il responsabile regionale per i diritti del malato se l’era presa con tutti, vescovo compreso, dopo la giunta regionale tematica che non ha fatto che accordare uno stand by di sei mesi alla chiusura del reparto. «Era il 2013 quando organizzai un convegno all’Abbazia celestiniana sulla sanità e sull’ospedale» ricorda Spina «parteciparono medici, il direttore generale della Asl Giancarlo Silveri e rappresentanti politici e istituzionali. Dopo quell’appuntamento mi sentii dire che non dovevo occuparmi di certe cose, ma sono e resto convinto che un vescovo deve difendere i diritti della sua gente. Dispiace che non si pensi al bene comune e che ci si abbandoni alla polemica e alla contrapposizione».
Anche Luigi La Civita, il portavoce del presidio civico territoriale, tacciato da Facchini di deriva politica, dice la sua. «Il nostro è un presidio sano» precisa «abbiamo lavorato per l’interesse del territorio. Se poi qualcuno ci vuol vedere qualcosa di strano faccia pure. Dispiace che ancora una volta non si riesca a dare prova di unità».
Non la pensa così il consigliere di maggioranza Salvatore Di Cesare, che in una lettera inviata al sindaco e al presidente del consiglio comunale, chiede lo sgombero dell’aula consiliare da parte dei manifestanti. «Rammento al presidio che vi sono altri luoghi deputati per la campagna elettorale», attacca.
Nel frattempo, il presidio ha già deciso di lasciare da oggi l’aula consiliare occupata per quasi tre mesi per scendere in strada e diventare comitato.
Federica Pantano
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