Il vescovo Massaro ai politici: «Lavorare uniti per la Marsica»

Il presule invita gli amministratori a «condividere le fatiche» e «a non concentrarsi su ciò che divide» Al “ritiro spirituale” Di Pangrazio e tanti altri sindaci, ma anche rappresentanti della Regione Abruzzo
AVEZZANO. «Condividere le fatiche» e «lavorare in modo sinergico» per il futuro della Marsica. È questo il messaggio lanciato dal vescovo dei Marsi, monsignor Giovanni Massaro, durante l’incontro «Briganti, viandanti indifferenti o buoni Samaritani?». L’iniziativa, promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro, si è svolta nel santuario della Madonna di Pietraquaria e ha visto la partecipazione di numerosi sindaci e amministratori del territorio.
LA PARABOLA
È stata scelta la parabola del buon samaritano dal vescovo dei Marsi per questa Lectio divina che rientra nel percorso sinoidale della Chiesa locale. Gli amministratori locali si sono ritrovati nel santuario e, dopo un momento iniziale di preghiera, hanno ascoltato le parole di Massaro. «Questa parabola è rivolta non solo ai cristiani ma a tutte le persone di buona volontà», ha ricordato il vescovo, «e suggerisce alcune scelte necessarie per costruire una società sul bene comune e nell’interesse di chi è più fragile. Spesso i cittadini si sentono come il malcapitato della parabola: ai bordi della strada, abbandonati dalle istituzioni. Ma anche i sindaci capita che si sentano come quell’uomo. Per costruire una società sana e buona dobbiamo assumere gli atteggiamenti del buon samaritano, ogni altra scelta conduce a essere viandanti». Il vescovo si è soffermato sull’importanza di fare il bene prendendo ad esempio proprio le parole della nota parabola.
IL MESSAGGIO
Dal messaggio lanciato dal racconto del Vangelo di Luca, il presule ha preso spunto per rivolgersi agli amministratori presenti. «È importante favorire il lavoro sinergico tra comunità civile e comunità ecclesiale», ha affermato, «ma anche tra i diversi paesi e i diversi amministratori, cercando in qualche modo di rinunciare ai particolarismi e agli atteggiamenti sterili. Ho detto agli amministratori che insieme si può fare molto di più, il bene va fatto insieme. La Marsica è costituita da tante piccole realtà, i risultati si possono ottenere solo lavorando in squadra, condividendo le fatiche». Il vescovo ha utilizzato la metafora dei tre termometri per far capire ai sindaci e ai rappresentanti istituzionali presenti l’importanza di lavorare insieme. «Il primo ha a che fare con il pregiudizio, si tratta di chiederci ciò che si dice o chi lo dice e di cogliere una proposta anche se arriva da qualcuno che non appartiene al nostro stesso partito o alla nostra stessa corrente», ha evidenziato Massaro, «il secondo è la polemica: ci dobbiamo chiedere, vale di più ciò che ci unisce o ciò che ci distingue? Spesso si punta la lente su ciò che divide. Invece dobbiamo concentrarci su ciò che ci unisce per rispondere ai problemi e alle esigenze dei cittadini. E poi c’è il terzo termometro che è legato alla maldicenza e lo stesso Gesù ci dice come affrontarla. Nel primo caso quindi bisogna usare la medicina dell'incontro personale, nel secondo il farmaco dell’ascolto e nel terzo è utile imparare a stimarsi molto di più».
IL CONFRONTO
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, l’assessore regionale Mario Quaglieri, il consigliere regionale Massimo Verrecchia. C’erano, inoltre, i sindaci Vincenzo Giovagnorio (Tagliacozzo), Velia Nazzarro (Carsoli), Giuseppina Perozzi (Castellafiume), Lorenzo Berardinetti (Sante Marie), Pasqualino Di Cristofano (Magliano de’ Marsi), Gianluca Alfonsi (Gioia), Antonio Di Santo (Opi), Nicola De Simone (Scurcola Marsicana), oltre ad assessori e consiglieri del Comune di Avezzano e degli altri della diocesi. «Il clima è stato favorevole e positivo», ha concluso il vescovo, «queste occasioni diventano propizie per crescere nel dialogo e nei legami. Perché ciò che ci sta a cuore è il bene delle nostre città e dei nostri paesi e per questo l’intento è quello di proseguire questo cammino con altri iniziative. Ci sono stati diversi interventi che ho apprezzato molto».
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