Il vescovo sceglie il convento di clausura per la messa di Natale

TAGLIACOZZO. Una cerimonia intima, nel silenzio del monastero di clausura delle benedettine di Tagliacozzo. Dopo le affollate celebrazioni degli anni passati tra i poveri della stazione, oppure tra...
TAGLIACOZZO. Una cerimonia intima, nel silenzio del monastero di clausura delle benedettine di Tagliacozzo. Dopo le affollate celebrazioni degli anni passati tra i poveri della stazione, oppure tra i detenuti del carcere, o ancora tra i pazienti ricoverati in ospedale, quest’anno per la la messa della notte di Natale il vescovo dei Marsi, Pietro Santoro, ha scelto la pace della cappella delle suore, dove ci sono anche tre novizie. «Ho fatto questa scelta», ha spiegato il vescovo rivolgendosi alle religiose benedettine e alla madre badessa suor Maria Donatella Di Marzio, «affinché ci diciate di non spegnere mai il Cristo nelle notti e nei giorni della nostra vita». Il vescovo ha toccato i temi sociali che affliggono il territorio e la società, ha parlato delle «rovine della droga, della corruzione diffusa e della crisi della politica. Ma Dio si fa uomo», ha aggiunto, «per entrare in questo mondo di rovine e ricostruire l’uomo». (p.g.)
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